La rete di medici di famiglia si consolida in Ticino
L’associazione, fondata due anni fa e che oggi conta ben 111 membri, vuole massimizzare la qualità di cure, riducendo potenziali sprechi. Garzoni: “Il paziente va consigliato e seguito”
di Teleticino/Lars
La rete di medici di famiglia si consolida in Ticino
Immagine Shutterstock

È stata fondata due anni fa la rete di medici di famiglia “mediX Ticino” con lo scopo di incrementare ulteriormente la qualità della medicina di famiglia sul territorio, massimizzando le risorse disponibili e riducendo potenziali sprechi. Durante questo biennio, i membri della rete sono cresciuti a 111 sul territorio cantonale e sono stati avviati importanti progetti. “Le reti di medici sono realtà diffuse nella Svizzera tedesca, mentre in Ticino mancavano. Insieme a un comitato promotore ne abbiamo portata qui una ed è stato un successo”, spiega Christian Garzoni, direttore sanitario della Clinica Luganese Moncucco e pure membro del Comitato direttivo di mediX. “Crediamo che si possa dare una medicina di famiglia forte, che aiuti a migliorare la qualità delle cure sul territorio. La chiave è avere dei medici di famiglia che facciano da coordinatore: oggi spesso il paziente tende a essere lasciato solo nella difficoltà di trovare la giusta diagnosi o di richiedere gli esami più indicati. Grazie al supporto del medico di famiglia, che lo conosce e lo consiglia al meglio, può essere aiutato, anche eventualmente nella selezione dello specialista più adatto. Tutto questo si risolve anche in un contenimento dei costi per la società. Non possiamo ogni anno andare avanti e avere un aumento dei costi della salute”.

I progetti in corso
Se il 2020 è stato segnato dal Covid e dall’impegno di tutti i medici di famiglia nel fronteggiare l’emergenza epidemiologica, dal 2021 i progetti sono partiti in maniera incisiva. In particolare il Comitato Direttivo dell’associazione ne ha identificato due importanti, che sono stati lanciati da poche settimane e che verranno portati avanti nei prossimi due anni. Il primo è focalizzato sull’aumento della quota di farmaci generici prescritti dai medici di famiglia membri della rete, un’attività ritenuta fondamentale per ridurre i costi della salute “mantenendo invariata l’efficacia delle cure, con un potenziale di riduzione dei costi in Ticino di svariati milioni di franchi”, si legge in una nota dell’associazione.

Il secondo progetto invece prevede la riduzione sostanziale della quantità di psicofarmaci per dormire, soprattutto negli anziani. “La letteratura medica evidenzia molti dati a sostegno della pericolosità dei sonniferi, soprattutto delle benzodiazepine e le cosiddette Z-drugs (es. zolpidem) in quanto aumentano fortemente il rischio di caduta nell’anziano, di disturbi della memoria e per alcune di esse se usate in modo duraturo anche lo sviluppo di deficit cognitivi e demenza”, si continua a leggere. La campagna di sensibilizzazione medica mira dunque a dialogare apertamente con il paziente con lo scopo di ridurre i farmaci in questione, nonché a distribuire materiale informativo destinato ai pazienti per sensibilizzarli sulla problematica.

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