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Ticino
“La responsabilità individuale non basta”
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Filippo Suessli
6 anni fa
Secondo Raffaele De Rosa per il controllo dei viaggiatori provenienti dai 29 paesi a rischio servono più controlli da parte delle Guardie di confine

Solo una persona su tre, di ritorno da uno dei 29 paesi a rischio, rispetterebbe i dieci giorni di isolamento imposti dall’Ufficio federale della sanità pubblica. Proprio per questo l’Ufsp effettuerà dei controlli a campione su voli e autobus in arrivo in Svizzera.

Una preoccupazione, quella di chi schiva la quarantena pur tornando da un paese in cui la situazione pandemica non è sotto controllo, d’attualità anche in Ticino, come conferma il consigliere di Stato Raffaele De Rosa ai microfoni di Radio3i: “È un comportamento pericoloso, in un periodo in cui abbiamo notato anche un aumento dei movimenti all’interno del paese e un aumento dei movimenti in provenienza dall’estero, così come in provenienza dai 29 paesi”.

“Abbiamo sempre detto che andava mantenuta alta la guardia”, continua il direttore del Dss, “soprattutto alla luce degli allentamenti anche accelerati del Consiglio federale, con l’apertura anche delle frontiere senza nessun controllo. È quindi importantissimo, lo abbiamo ribadito in una lettera al Consiglio federale, effettuare maggiori controlli, perché proprio in questi casi la sola responsabilità individuale e il principio dell’annuncio spontaneo si rivelano inefficaci e dimostrano che hanno dei limiti”.

Il Governo ticinese auspica che questo tema non venga lasciato alla responsabilità individuale e all’annuncio spontaneo da parte del viaggiatore: “Sulla base dei dati a nostra disposizione notiamo che c’è una parte di persone che non si annuncia. I numeri che abbiamo sono una minima parte probabilmente degli annunci che dovremmo poter aver per poter effettuare la quarantena e il contact tracing”.

Questo anche perché, secondo De Rosa, i comportamenti della popolazione tendono a essere meno attenti: “C’è la sensazione di un abbassamento della guardia, dovuto al fatto che per diverse settimane abbiamo avuto diversi doppi zero, però dobbiamo rimanere vigili e attenti, perché sappiamo che il virus è ancora lì”.

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