
Non ci sarà un altro caso Burgarella. Il Municipio di Lugano ha risposto negli scorsi giorni a un'interrogazione inoltrata da quattro consiglieri comunali (i democentristi Tiziano Galeazzi, Raide Bassi, Alain Bühler e il leghista Daniele Casalini) che mettevano in dubbio la nomina della reponsabilie degli immobili di Lugano, contro la quale un concorrente scartato aveva inoltrato ricorso per presunti requisiti mancanti.
Ma, come spiega il Municipio nella sua risposta, la donna ha tutte le carte in regola per essere al suo posto e pure il Governo, in data 26 febbraio 2018, ha respinto il ricorso, decisione nel frattempo cresciuta in giudicato.
"La candidata corrispondeva ai requisiti richiesti dal bando di concorso e al profilo ricercato" precisa l'Esecutivo "ed è quella che ha convinto maggiormente sotto tutti i punti di vista".
La signora è entrata alle dipendenze della città "nel 2002, lavorando per due anni quale addetta alla Sezione Verde Pubblico. Successivamente ha lavorato quale architetto presso la Sezione servizi tecnici del Dicastero Servizi Urbani. Dal 1. gennaio 2010 è responsabile della Sezione logistica".
Per quanto riguarda la padronanza delle lingue nazionali, la candidata ha presentato i certificati che "rispondono ai requisiti del capitolato", mentre per le conoscenze tecniche (gli interroganti facevano notare che la donna si è sempre occupata di verde pubblico e spazi urbani) ha "oltre otto anni di esperienza, considerato che dal 2010 si occupa della gestione immobiliare per la città di Lugano".
Al concorso, spiega infine l'Esecutivo, hanno partecipato in totale 38 candidati, 8 dei quali sono stati invitati a un primo colloquio. Di questi 4 erano interni all'amministrazione comunale (di cui 3 con cittadinanza svizzera e studi in svizzera, 1 con permesso valido e studi all'estero) e 4 esterni (2 con cittadinanza svizzera e studi in svizzera, 1 con permesso valido e studi in svizzera, 1 con cittadinanza svizzera e studi in svizzera e all'estero).
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