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Ticino
La religione a scuola resti com'è
La religione a scuola resti com'è
La religione a scuola resti com'è
Redazione
9 anni fa
Il Consiglio di Stato boccia l'iniziativa Quadranti, in attesa di un accordo tra il Cantone e le chiese

Il Consiglio di Stato si dichiara contrario all’iniziativa proposta dal deputato PLR Matteo Quadranti sull'insegnamento della religione. Secondo il Governo, la cosa più sensata da fare sarebbe quella di attendere che maturi un certo consenso nei confronti della soluzione del modello del doppio binario. Imporre il progetto di Quadranti o un modello di tipo misto, creerebbe problemi attorno al ruolo della religione e questo, secondo il Governo, non è ciò di cui la nostra società ha bisogno. Il Consiglio di Stato invita dunque gli esponenti del Gran Consiglio a respingere l’iniziativa parlamentare.

L’iniziativa di Matteo Quadranti chiedeva di modificare la Legge della scuola (LSC) risalente al 1990, rendendo quindicinale il corso facoltativo di religione, materia che, ad oggi, viene erogata a cadenza settimanale. Quadranti chiedeva anche di caricare i costi dell’insegnamento religioso, che al momento gravano sulle casse dello Stato, sulle chiese riconosciute. Ultimo punto dell’iniziativa era la proposta di un corso, di carattere obbligatorio, quindicinale legato a religione, educazione e convivenza civica alle scuole medie.

Parallelamente all’iniziativa di Quadranti, il PPD Fiorenzo Dadò aveva presentato una proposta che offriva la possibilità di scelta, tra un insegnamento aconfessionale e confessionale, riguardo lo studio della religione nel ciclo secondario. Attualmente nelle scuole cantonali viene offerto un insegnamento religioso di tipo confessionale improntato sull’interpretazione dei fatti attraverso la propria visione della Fede.

L’idea di una revisione della Legge sulla scuola è anche riconducibile al fatto che i tassi di iscrizione ai corsi di religione confessionale sono in calo. I dati di questo declino sono eclatanti a livello di scuole post-obbligatorie, nelle quali l’adesione al corso di religione è bassissimo (prendendo in esame i dati relativi a licei e scuole cantonali di commercio, il tasso di iscritti all’istruzione religiosa di tipo cattolico è pari a 3,84% e 0,25% per quanto riguarda quello evangelico). Per quanto riguarda la situazione delle scuole medie, assistiamo a un trend negativo rilevante, basti pensare che dalla prima alla quarta si passa dal  60,82% a 25,94% di iscritti a un corso di religione. In questo quadro va evidenziato l’aumento del numero di persone che non si dichiarano appartenenti a nessuna forma di confessione religiosa, che sono triplicati in termini percentuali durante lo scorso ventennio. Nel suo messaggio, il Consiglio di Stato sottolinea il fatto che il panorama religioso cantonale è sempre più eterogeneo.

Nel 2002, l’allora ministra PLR Laura Sadis aveva chiesto una modifica dell’articolo 23 della Lsc per introdurre un corso di cultura religiosa in tutte le scuole. Lo scopo era quello di offrire una conoscenza del Cristianesimo e della sua storia, in quanto la cultura Cristiana è intrinsecamente legata a quella europea. Il corso sarebbe stato di tipo non-confessionale e rispettoso di libertà di coscienza e di religione. Tale proposta, rimasta lettera morta per alcuni anni, è stata sperimentata in 6 scuole medie. Dopo un periodo di prova, si è constatato che le finalità di un corso del genere risultano importanti per la formazione del cittadino e della società nella sua interezza, ma i contenuti del programma sperimentale dovrebbero essere maggiormente attenti a contenuti di carattere civico, etico e culturale e non unicamente a temi connessi alle tre grandi religioni monoteistiche.

Il modello del doppio binario si articola su due percorsi ben distinti: il primo propone un insegnamento obbligatorio di carattere non confessionale, incentrato sullo studio della religiosità e della relativa storia. Il secondo percorso riguarda un corso di tipo confessionale ma facoltativo, il cui punto di vista è personale e soggetto all'interprestazione (cattolica o evangelica). In Svizzera, la tendenza è quella di adottare proprio il modello del doppio binario per l’insegnamento delle materie religiose

A contribuire ad affossare l’iniziativa Quadranti è stata anche un’analisi che mostrava un costo aggiuntivo di 695'123 CHF annui se si fosse optato per la proposta del deputato PLR.

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