
Il 5 dicembre 2011 il quotidiano “10 Minuti” usciva con il titolo “La Regione Ticino: un giornale di assassini?”, corredato da una caricatura del Direttore Matteo Caratti con una faccia da Arancia Meccanica e un coltellaccio in mano. Il medesimo articolo veniva pubblicato sul sito del “mattinonline”. L’articolo voleva denunciare che un articolo calunnioso de La Regione aveva provocato il suicidio di un noto avvocato e notaio falsamente accusato di rapporti con le organizzazioni mafiose. Il 21 dicembre 2012 il quotidiano “10 Minuti” e il sito “mattinonline” sotto il titolo “Il mostro di Bellinzona”, accostava il quotidiano La Regione Ticino al suo ex collaboratore Flavio Bomio definito il mostro di Bellinzona per i gravi reati di pedofilia che l’hanno portato sotto processo. Contro queste pubblicazioni Matteo Caratti e la Regiopress SA, società editrice del quotidiano La Regione Ticino, hanno sporto tre denunce penali con costituzione di parte civile, contro il redattore Signor Boris Bignasca. Queste tre denunce penali sono state considerate prive di fondamento dal Ministero Pubblico che in data 21 marzo 2013 ha emesso tre decreti di abbandono.
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