
La Regio Insubrica va verso il capolinea. L'ha anticipato stamane il Giornale del Popolo. E nel pomeriggio il Consiglio di Stato, con una nota stampa conferma che il Ticino, dopo 15 anni, pensa anche ad un'uscita di scena. Questi scenari, si legge nel comunicato del Governo, "sono attualmente al vaglio del Gruppo di riflessione incaricato dal Governo" di studiare il da farsi. "Il Gruppo in questione - precisa il Governo - ha infatti previsto un programma di lavoro che permetta un’analisi della situazione della Comunità di lavoro e della sua organizzazione dal 1995 ad oggi alla luce dei cambiamenti intercorsi ed in atto sul piano politico, istituzionale ed economico al di qua ed al di là dei confini. Gli approfondimenti su possibili ipotesi di lavoro e modelli – tra i quali non si esclude quella di una conclusione dell’esperienza della Regio Insubrica nelle forme e modalità attuali – saranno seguiti dalla formulazione di proposte al Governo, e successivamente all’UP della Regio Insubrica". Il Gruppo in vista ulteriori incontri, attende comunque l’esito dell’Assemblea, convocata per il prossimo 25 giugno, per aggiornare i propri lavori, completare le proprie informazioni e conoscenze ed allestire il proprio rapporto. "Le anticipazioni odierne - conclude il Governo - contribuiscono ad incrementare discussioni e polemiche e non favoriscono un corretto e sereno approccio alla riflessione, che ha quale obiettivo l’individuazione di soluzioni che consentano di migliorare gli indispensabili ed irrinunciabili rapporti di cooperazione transfrontaliera".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

