
In relazione ai dubbi sollevati sull'utilità e i costi della Regio Insubrica inoltrati dal deputato UDC in Gran Consiglio Tiziano Galeazzi nell’interrogazione inviata il 4 luglio 2017 al Consiglio di Stato, lo stesso Governo ha risposto, in data 21 marzo, tramite il seguente testo alle quattro tematiche sollevate.
Alla prima domanda riguardante la valutazione del rapporto di fiducia e collaborazione all’interno della Regio Insubrica da parte dell’Esecutivo alla luce di questi fatti, "il Consiglio di Stato valuta positivamente il rapporto di fiducia e collaborazione all’interno della Comunità di lavoro Regio Insubrica".
Secondo il Consiglio di Stato, "le divergenze di vedute citate nell’interrogazione esprimono gli interessi rappresentati dal Cantone Ticino e delle confinanti regioni italiane a tutela dei rispettivi territori".In questo senso, la Regio Insubrica rappresenta un comune denominatore all’internoi del quale, cita il comunicato "il dialogo e la cooperazione favoriscono un confronto costruttivo tra le due parti".
"La Regio Insubrica", prosegue il comunicato, "ha altresì favorito l’applicazione della mozione sulla chiusura notturna dei valichi secondari", citando la lettera del 26 luglio 2016 "che favorì una fase sperimentale tramite il progetto pilota valido dal 1. aprile 2017 per la durata di 6 mesi dei tre valichi di Novazzano-Marcetto, Pedrinate e Ponte Cremenaga".
"Inoltre", si ricorda nella risposta all’interrogazione, "il 5 luglio 2017, il Presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli e il Direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, avevano incontrato a Mezzana il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ottenendo un’assicurazione di rinnovato impegno per la realizzazione del collegamento diretto orario tra Mendrisio e l’aeroporto di Malpensa entro la fine del 2016".
Proseguendo nella sua disamina dell’interrogazione, il Consiglio di Stato indica in "70'000 franchi il contributo cantonale annuale degli ultimi 5 anni sottolineando che "a titolo di paragone – le Regioni Lombardia e Piemonte versano una quota annua di 90'000 rispettivamente 60'000 franchi".
"Il citato contributo", prosegue il Consiglio di Stato, "si suddivide in una quota sociale di 30'000 franchi e di un contributo alle spese del segretariato di 40'000 franchi”, specificando inoltre "che nelle spese del segretariato è previsto un ristorno a favore del Cantone per le prestazioni svolte dal Delegato per le relazioni esterne nella sua funzione di Segretario della Regio Insubrica".
"Regio Insubrica che", prosegue il comunicato, "sostiene progetti che coinvolgono attori ai due lati del confine e che abbiano concrete ricadute transfrontaliere in diversi ambiti come il turismo, le finanze, la cultura e lo sport".
In conclusione della sua risposta, il Consiglio di Stato "considera che la Regio Insubrica è un importante e utile strumento nell’ambito della sua politica transfrontaliera e pertanto intende mantenere il proprio sostegno".
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