
Per qualche ora i lavoratori dell’edilizia si son presi Lugano. Sicuramente più di mille. Forse millecinquecento persone, tra operai, sindacalisti e simpatizzanti hanno aderito alla mobilitazione del 4 luglio indetta dal sindacato UNIA. Così i lavoratori hanno denunciato i fenomeni di sfruttamento della manodopera sul cantiere ex Palace e sugli altri finiti sotto inchiesta penale. E hanno tradotto la rabbia e lo sconcerto in una risoluzione che chiede il massimo sforzo delle autorità per rafforzare i controlli, vietare i subappalti a catena, adeguare le leggi e inasprire le sanzioni.In un comunicato il sindacato UNIA sottolinea come “serve una reazione dell'intera comunità ticinese per evitare che il settore dell'edilizia si trasformi in una giungla”. Matteo Bernasconi
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