
Tra Lega ed Udc è scoppiata la pace. E che pace. Un’armonia di obiettivi e di priorità mai vista prima e ribadita per oltre un’ora durante la conferenza stampa di lancio della campagna elettorale per le elezioni federali. L'obiettivo è rafforzare l'area, riconfermando Marco Chiesa al Consiglio degli Stati e riguadagnando il seggio al Consiglio nazionale perso nel 2019 da Roberta Pantani. "Questa unione è grande e matura abbastanza per arrivare a capire che noi guardiamo oltre al partito", ha commentato Daniele Caverzasio, portavoce della Lega. "Qui quasi non si tratta di votare il partito, ma il concetto di Svizzera che vogliamo".
A caccia del terzo seggio, poco importa se Lega o Udc
Gli attacchi mezzo stampa, le liti e i malumori che hanno caratterizzato i rapporti tra i due alleati già durante la campagna per le elezioni cantonali parrebbero del tutto archiviati. L’alleanza, ci dicono, gode di ottima salute. Si ragionerebbe quindi per area: poco importa (dicono loro) se il terzo seggio al Nazionale a cui ambiscono andrà alla Lega o all’Udc. L’importante è strapparlo alla sinistra. Chiediamo a Marco Chiesa se ritiene se l'alleanza reggerà per le elezioni comunali, soprattutto nel caso in cui l'agognato terzo seggio di area andasse all'Udc. "Sì, le sezioni comunali hanno la possibilità di scegliere la strategia da adottare sul proprio territorio. Quando ci siamo presentati separati, abbiamo però perso seggi e voci all'interno di legislativi ed esecutivi comunali".
Doppia candidatura agli Stati? "Si sarebbero dispersi voti"
Spazzate via dunque anche le polemiche per la candidatura unica di Marco Chiesa al Consiglio degli Stati. Alcuni esponenti della Lega, lo ricordiamo, avrebbero preferito una doppia candidatura almeno per il primo turno, in modo da non disperdere voti verso altri candidati come Fabio Regazzi. "Per il Consiglio nazionale più candidati possono aiutare la lista principale", commenta il "senatore" uscente. "Per il Consiglio degli Stati la situazione è molto diversa: il sistema è maggioritario e il rischio è di andare a disperdere voti". A tenere uniti i due partiti sono i temi che saranno al centro della campagna: la battaglia contro la libera circolazione, l’accordo quadro e contro quello che è stato definito “allarmismo climatico”, la difesa della neutralità e la tutela delle piccole e medie imprese.
"Non ho preso scorciatoie"
Marco Chiesa non ha risparmiato qualche frecciatina verso i colleghi che hanno optato per la doppia candidatura al Consiglio nazionale e agli Stati. Sentimento di un certo timore, forse verso la candidatura di Fabio Regazzi? "Io rispetto tutti", risponde Marco Chiesa. "Ma io non ho preso scorciatoie e sono candidato solo per il Consiglio degli Stati. Se chiedo fiducia è perché ho anche fiducia in me stesso".
La lista completa
La Direttiva cantonale del partito ha infine approvato in serata la lista principale dei candidati al Consiglio nazionale. Con Massimo Cerutti, imprenditore e municipale indipendente (ex PLR) a Mendrisio, e di Max Spiess, imprenditore e già Municipale Il centro) a Porza, la lista è ora completa. Gli altri che figurano sulla lista sono Piero Marchesi, Tiziano Galeazzi, Brenno Martignoni, Paolo Pamini, Roberto Pellegrini (UDF) e Roberta Soldati.

