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Ticino
La prostituzione può tornare tra le case
La prostituzione può tornare tra le case
La prostituzione può tornare tra le case
Redazione
11 anni fa
Lo ha sentenziato il Tram, sconfessando il Consiglio di Stato, il Municipio di Bodio e pure se stesso

Ancora cinque anni fa il Tribunale amministrativo cantonale (Tram) aveva incluso gli esercizi pubblici in cui si pratica la prostituzione tra le "aziende moleste o poco moleste", quindi non ammesse nei comparti residenziali-commerciali.

Ma negli scorsi giorni, come si legge sui quotidiani ticinesi di oggi, i giudici hanno fatto marcia indietro.

È infatti del 22 febbraio la sentenza favorevole all'Osteria Ticino di Bodio che, patrocinata dall'avvocato Marco Garbani, chiedeva l'annullamento della decisione del Municipio di vietare l'esercizio della prostituzione nei suoi locali. Una decisione che era stata confermata pure dal Consiglio di Stato.

Ma il Tram ha ora riconosciuto che "un postribolo, a prescindere dalla sua natura molesta o poco molesta, dev'essere ammesso laddove le norme pianificatorie che determinano la funzione della zona non vietano l'insediamento di aziende commerciali moleste."

In pratica, le autorità comunali avrebbero dovuto definire in quali zone è possibile esercitare la prostituzione e in quali no, un po' come già fatto dal Municipio di Bellinzona.

Non avendo definito queste zone, il Municipio di Bodio ha ora ricevuto dal Tram l'ordine di rilasciare il permesso di cambio di destinazione all'Osteria Ticino.

Resta ora la carta del Tribunale federale. E in ottica futura il Municipio potrà in ogni caso modificare le Norme d'attuazione dei piani regolatori comunali, seguendo l'esempio di Bellinzona.

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