
Al vivaio Stierlin di Muzzano, aleggia un'atmosfera primaverile. La vegetazione è in anticipo di quasi un mese, come conferma ai microfoni di TeleTicino l'architetto paesaggista Renato Stierlin indicando una camelia japonica che "avrebbe dovuto fiorire tra un mesetto essendo una camelia primaverile".
"Il rischio nel caso delle rose che hanno già iniziato a vegetare con largo anticipo" - aggiunge Renato Stierlin - "se dovesse poi gelare parecchio, è che queste rose potrebbero soffrirne molto. È un problema perché sono molto in anticipo".
Oltre ad un ulivo ultracentenario che sta passando l’inverno senza protezione e comincia a vegetare, l'autentica sorpresa è costituita da un calicantus in fiore con le api, solitamente raggruppate in questo periodo dell'anno nell’arnia in una sorta di riposo invernale ed in questo caso, invece già al lavoro.
"È abbastanza inusuale in questo periodo, di solito le api sono ancora all'interno delle arnie e invece ne abbiamo già evidenziato - in alcuni casi anche alcune piccolissime farfalline - in giro a caccia di queste prime fioriture", spiega la naturalista Anita Negretti.
E l’eccezionalità di queste temperature è confermata anche da Luca Panziera di MeteoSvizzera.
"Oggi abbiamo misurato 13/14°C di massima nel Sottoceneri quando la media dovrebbe essere attorno ai 5°C, quindi 8/9°C superiori alle temperature medie stagionali".
Da notare, inoltre che oggi, tra Piotta e Lugano c’era uno sbalzo termico di oltre 11 gradi. Il nostro cantone è di conseguenza diviso tra due stagioni".
"Nonostante il Ticino sia un cantone molto piccolo, a livello metereologico e climatico può presentare grosse differenze. Differenze che si accentuano quando abbiamo una corrente da nord molto fredda e umida che produce delle nevicate sul versante della Svizzera tedesca e che se la corrente è particolarmente forte riescono a raggiungere anche le zone dell'alto Ticino. Oggi nevica sull'alto Ticino, mentre nel Sottoceneri splende il sole, questo, grazie all'effetto favonico che non è altro che il riscaldamento della corrente d'aria che scendendo dalle Alpi si abbassa di quota, si riscalda e provoca aria secca", precisa Panziera.
Maggiori dettagli nel servizio del TG di TeleTicino in onda dalle 18.45
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