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Ticino
La Posta riduce il personale, in Ticino tagli improbabili
©Gabriele Putzu
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Redazione
3 anni fa
Il gigante giallo ha annunciato ieri il taglio di 110 posti a tempo pieno per motivi di risparmio. Secondo i sindacati di categoria, l’impatto in Ticino dovrebbe essere quasi nullo, ma il condizionale rimane d’obbligo.

La Posta intende risparmiare 42 milioni di franchi entro il 2025. Per farlo il gigante giallo conta anche di sopprimere 110 posti a tempo pieno, tramite fluttuazioni naturali, pensionamenti anticipati, ma anche licenziamenti diretti. Questi dovrebbero essere al massimo 69. Le misure di risparmio toccheranno in particolare i settori finanze, personale, informatica, comunicazione e stato maggiore di direzione. I sindacati Syndicom e Transfair sono già stati informati di queste decisioni. "Il Ticino non dovrebbe essere colpito a livello di tagli di posto di lavoro, perlomeno non direttamente”, spiega da noi contattata Nadia Ghisolfi, responsabile ticinese del sindacato Transfair. “Questi posti di lavoro sono soprattutto in Svizzera interna. Tuttavia, siamo preoccupati perché sono delle funzioni che hanno un impatto su tutta la Svizzera e quindi anche sul nostro Cantone. Si tratta di funzioni di supporto per chi veniva colpito da altri tagli e ristrutturazioni e poteva far capo a questi servizi e prestazioni. Venendo ridotte queste prestazioni, anche chi in Ticino si troverà a dover subire in futuro altri tagli o ristrutturazioni, avrà delle prestazioni diminuite". Anche Syndicom ritiene improbabili licenziamenti in Ticino. Il responsabile regionale Marco Forte ci fa però sapere che questa “è una deduzione, in quanto i servizi toccati dalle misure sono meno presenti in Ticino. Non c’è alcuna certezza che qui non ci saranno tagli”.

La risposta della Posta

Da noi contattata, la Posta non esclude riduzioni di personale in Ticino. “Non ci è possibile al momento formulare ipotesi su come l’adozione di queste misure si tradurrà nella pratica per il Ticino, e neppure nel resto del territorio nazionale”. Tuttavia, “la riduzione di personale riguarderà principalmente la sede centrale e l'area di Berna”. A livello nazionale, i risparmi riguarderanno soprattutto costi materiali. Il gigante giallo precisa che il numero di impieghi in Ticino è rimasto “piuttosto stabile negli ultimi anni” e i settori toccati dai tagli attualmente nel nostro Cantone impiegano una settantina di unità di lavoro a tempo pieno. In ogni caso, i risparmi “non riguardano i dipendenti in prima linea allo sportello o nella distribuzione e – secondo la Posta – non avranno alcuna conseguenza in termini di prestazioni alla clientela”.