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La Posta può chiudere a Montagnola
La Posta può chiudere a Montagnola
La Posta può chiudere a Montagnola
Redazione
10 anni fa
La Commissione federale ha invece bocciato la chiusura dell'ufficio di Ollon. "Trovate un'altra soluzione"

Importante decisione della Commissione federale delle poste (PostCom), che ha bocciato il progetto della Posta di chiudere l'ufficio postale di Ollon (VD) e introdurre al suo posto un servizio a domicilio.

In un comunicato odierno, la PostCom scrive di non aver approvato l'introduzione del servizio a domicilio a Ollon. "La popolazione e le imprese servite dall'attuale ufficio postale dovranno poter disporre di un'agenzia postale" si legge. "La Posta, le autorità comunali e le imprese locali sono invitate a cercare insieme una soluzione in questo senso."

In sei altri casi, tra cui quello di Montagnola (TI), la PostCom si è invece espressa a favore delle decisioni della Posta, vincolando talvolta la sua approvazione a determinate condizioni.

Per motivare la sua decisione, la PostCom spiega che "Ollon è un Comune del Cantone di Vaud comprendente 23 villaggi e frazioni. Dei circa 7400 abitanti, quasi 3400 vivono nel villaggio di Ollon (o nelle frazioni circostanti) nel quale è situato l'ufficio postale che la Posta vuole chiudere e che inizialmente intendeva sostituire con un'agenzia postale. Dopo aver cercato senza successo un partner per la gestione di tale agenzia, la Posta ha notificato al Comune la decisione di sostituire l'ufficio postale con il servizio a domicilio."

"La PostCom ritiene che questa soluzione sostitutiva sia insufficiente" si legge nel comunicato. "In considerazione del numero di abitanti serviti dall'ufficio postale di Ollon e del suo giro d'affari, la PostCom considera necessaria la presenza di un'agenzia postale. La PostCom invita la Posta, le autorità comunali e le imprese locali a cercare insieme, nell'interesse della popolazione, una soluzione che preveda la creazione di un'agenzia, e si aspetta che tutte le parti in causa dimostrino flessibilità e disponibilità a cooperare."

"Se da qui a due anni dovesse dimostrare che, nonostante un'intensa ricerca, non è possibile giungere a una soluzione che preveda la creazione di un'agenzia, la Posta potrà prendere nuovamente in considerazione l'introduzione del servizio a domicilio in sostituzione dell'ufficio postale" conclude la PostCom. "In questo caso dovrà avere un breve dialogo con il Comune e, se non sarà trovata una soluzione consensuale, dovrà notificargli una nuova decisione. Questo per evitare il pericolo che la Posta, nelle trattative per l'apertura di un'agenzia, venga a trovarsi in una situazione obbligata."

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