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“La Posta ci ha traditi”
“La Posta ci ha traditi”
“La Posta ci ha traditi”
Redazione
9 anni fa
Il Municipio di Origlio scrive al gigante giallo: "Non hanno rispettato i patti". La Posta risponde: "Nessun accordo"

Continua a infiammare la polemica sulla chiusura degli uffici postali in Ticino. Ieri il gigante giallo ha comunicato la data di chiusura definitiva (29 maggio) della sede di Origlio. Un atto formale, dopo cinque anni di trattative con il Municipio, che nelle scorse ore ha spinto lo stesso Esecutivo a impugnare carta e penna e scrivere all’Ex regia federale. In particolare nella missiva, vera e propria denuncia pubblica, il Municipio condanna la Posta per non aver rispettato un patto preso 20 anni fa.

“Nel 1994” spiega il sindaco di Origlio Alessandro Cedraschi ai microfoni di Teleticino. “Assecondando le necessità della Posta il Comune aveva rilasciato la licenza edilizia per edificare questo prefabbricato che secondo i voleri della posta sarebbe diventato un ufficio postale a tutti gli effetti. Purtroppo fino ad oggi l'ufficio è rimasto tale quale. E ora ci dicono che è vetusto...ma evidentemente la colpa non è nostra".

Insomma, per Cedraschi la Posta non ha rispettato un patto preso 20 anni fa quando l'ex Regia Federale (grazie alla mediazione del Municipio) aveva ottenuto il terreno dalla Parrocchia a un prezzo stracciato con la promessa però di fornire al Comune un ufficio postale che non fosse provvisorio. Ad oggi però non solo non è cambiato nulla ma, come appreso ieri, lo stabile verrà definitivamente chiuso, mentre la Posta si ritroverà con un terreno dal valore nel frattempo triplicato. Una situazione che ha spinto il Municipio a parlare di “tradimento”.

“A tradire” spiega il Municipale Riccardo Braga “è stata la Posta. Un tradimento che non si ripercuoterà tanto sul Municipio quanto sulla popolazione. Mi chiedo gli anziani come faranno”.

“Traditi sì” rincara Cedraschi “perché ogni volta è stata trovata qualche scusa ma non si è mai andati alla base del vero obiettivo che probabilmente è semplicemente quello di chiudere tutti gli uffici postali”.

Dal canto suo l’ex Regia si smarca dalla accuse. “Confermo la presenza di un accordo” ha dichiarato Marco Scossa portavoce della Posta “ma il vincolo citato dal Municipio non ci risulta. Si tratta in ogni caso di un accordo fra la parrocchia e l'ex Regia federale PTT del 1994, quindi gli interlocutori attuali non sono più i medesimi”.

Romano Bianchi

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