
E così l'appello della deputazione ticinese alla Camere federali è stato ascoltato. Il Consiglio di Stato, riunitosi stamattina, ha votato a maggioranza contro il blocco dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri, una misura che era stata chiesta da più parti per far pressione nelle trattative con l'Italia ma che, in seguito all'ormai famoso incontro con la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, i parlamentari ticinesi avevano chiesto all'unanimità di respingere.
Comprensibile la soddisfazione del presidente della deputazione ticinese, il consigliere nazionale popolare democratico Fabio Regazzi.
"Sì, sono soddisfatto" ci dice. "Capisco quelle che sono le preoccupazioni sull'esito delle trattative, ma credo che in questo momento non fosse opportuno procedere al blocco. Una mossa che avrebbe potuto essere letta come una forzatura e che avrebbe potuto pregiudicare l'esito delle trattative."
Regazzi ribadisce comunque che l'appello della deputazione è stato solo un invito, non un'invasione di campo. "Noi abbiamo solo chiesto al Consiglio di Stato di considerare la nostra posizione, fermo restando che la decisione spettava a loro" afferma.
Sul fatto che i due ministri leghisti abbiano votato a favore del blocco, malgrado il parere contrario dei loro rappresentanti a Berna, Regazzi non si dice particolarmente sorpreso. "Non mi stupisce affatto" dichiara. "È una posizione più che legittima che va rispettata. Non vorrei fare un atto di condanna."
"Certo, sarebbe stato meglio se la decisione fosse stata presa all'unanimità" prosegue. "Ma quello che conta è che così evitiamo di intralciare le trattative con l'Italia."
E se poi queste trattative non dovessero andare in porto, Regazzi stesso potrebbe schierarsi a favore di un blocco dei ristorni, ma a livello di Confederazione. "Noi abbiamo dato fiducia all'impegno di Eveline Widmer-Schlumpf. Ma se non si arriverà a una soluzione, toccherà al Consiglio federale prendere dei provvedimenti. Uno dei quali potrebbe essere il blocco dei ristorni deciso da Berna."
AS
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