
Dopo l'Associazione dei Comuni, anche la Federazione dei Funzionari di Polizia prende una dura posizione sul Preventivo cantonale 2014, presentato due giorni fa a Palazzo delle Orsoline. In un comunicato stampa appena diramato, la FSFP-TI si dice delusa per una politica del personale a suo avviso "sterile, pretestuosa, ma soprattutto dannosa".
La FSFP-Ti denuncia infatti "la totale mancanza di rispetto e considerazione" da parte del Governo nel comunicare le sue decisioni ai dipendenti, i quali "ricevono informazioni frammentarie unicamente dagli organi di stampa". Per questo, continua il comunicato, "Gli incontri promossi nel corso dell’anno con i rappresentanti del personale, alla luce di queste conclusioni, appaiono dei « teatrini » di facciata tanto per giustificare il partenariato sociale, concetto ridotto a sterili parole su carta trasparente".
A seguito di questa dura affermazione, la FSFP-TI riporta un esempio. Quello della misura proposta di ridurre da 18 a 8 milioni, rispettivamente da 25 a 8 milioni, "l’indennità per pasto nel e fuori Cantone". Una misura che, si legge, "non é mai stata discussa se non accennata in un comunicato del Governo d’inizio ottobre, quindi già in zona cesarini". Inoltre, chiede la Federazione, "E’ giusto pretendere da un dipendente, inviato dal suo datore di lavoro in missione comandata ad Airolo o a Zurigo, che debba sostenere le spese superiori ai CHF 8.--? Il Governo ritiene saggia una proposta ove il dipendente che si trova in Svizzera interna per alcuni giorni a svolgere un’attività comandata, debba pagare di tasca sua per il vitto? Il Governo ritiene veramente di potere sanare le finanze con questo tipo di misure prive di senso, ingiuste ma soprattutto dannose visto che le indennità sono ferme al 1985 e il dipendente già finanzia la parte eccedente il rimborso?".
Una misura sulla quale il Parlamento sarà presto chiamato a esprimersi.
In conclusione, la Federazione dei Funzionari di Polizia auspica che questa così come altre proposte possano essere sostituite a seguito di una "reale verifica delle spese (a volte sprechi) non sempre necessarie, che regolarmente riscontriamo all’interno dell’amministrazione Cantonale".
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