
Minorenni ubriachi o che disturbano l’ordine pubblico e la sicurezza? La polizia li porterà a casa. E a pagare la fattura del trasporto saranno loro, i genitori. Lo ha deciso il Governo, ma l’informazione era già trapelata questa mattina dalle pagine del Corriere del Ticino. Insomma, nel tardo pomeriggio è arrivato l’ok ufficiale. Ma attenzione, precisa il Governo nella nota stampa inviata, “la misura (…) non vuole avere il carattere di una vera e propria sanzione, ma è volta piuttosto a sostenere e rafforzare la responsabilità genitoriale nel controllo dei figli minorenni durante le loro uscite nel tempo libero e ricreativo (soprattutto nel periodo serale e notturno)”. A ribadirlo, pure il Direttore del Dipartimento Istituzioni, Luigi Pedrazzini: “La misura ha uno scopo semplice, concreto, ma importante: rendere attenti i genitori che sono i responsabili del comportamento dei loro figli minorenni. Pensiamo che attraverso un recupero dei costi degli interventi della Polizia, questa responsabilizzazione potrebbe essere resa più concreta ed efficace". "Purtroppo constatiamo che alle volte ci sono genitori che non si curano dei loro figli minorenni, non sanno dove vanno, cosa fanno, se tornano a casa ubriachi o se compiono atti di vandalismo. Non è una misura dura e pesante, ma un passo nella giusta direzione per responsabilizzare i genitori”. Quindi se figli nel tempo libero si ubriacano o disturbano la quiete pubblica, ecco che arriva la fattura. Questi i costi: “L’importo prevede una tariffa oraria di 80 franchi per ogni agente coinvolto e di 2 franchi al km per l’uso del veicolo di Polizia”. “Non sono tantissimi, per fortuna, i minorenni che senza alcun limite bevono e girano - termina Pedrazzini -. È bene che i genitori di questi minorenni si assumano la loro responsabilità”. A fargli eco anche il procuratore pubblico Antonio Perugini, che dalle pagine del CdT spiega "che tale misura rientra in quelle proposte atte a risvegliare la responsabilità genitoriale, l’esperienza purtroppo la rende necessaria dato il disinteresse, la mancanza di controllo e talvolta la reazione stizzita di qualche genitore allorquando il figlio minorenne viene rincasato dalla polizia, il più delle volte in stato pietoso per consumi vari". La modifica del Regolamento sulla Polizia Questa innovazione tocca l’art. 4 cpv. 1 lett. b del Regolamento, che concerne la riscossione di tasse da parte della Polizia per sue prestazioni particolari. Nella fattispecie, si è stabilito che fra questi interventi vi siano anche quelli “per il recupero, il trattamento e la consegna a domicilio di minorenni che vengono trovati in stato alterato in luoghi pubblici o che turbano l’ordine e la sicurezza”. E’ stata così posta la base legale che consente alla Polizia di fatturare un simile impegno, che sinora era gratuito. L’importo della “fattura” ovviamente varierà di caso in caso, ma è in ogni modo determinato dal Decreto Esecutivo sulle tasse per prestazioni della Polizia cantonale, che prevede una tariffa oraria di 80 franchi per ogni agente coinvolto e di 2 franchi al km per l’uso del veicolo di Polizia.
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