
Nelle scorse settimane, comunica la Polizia cantonale, sono giunte alcune segnalazioni che indicano una recrudescenza di truffe di tipo “Romance Scam” o “Love Scam”. Le autorità tornano quindi a sensibilizzare la popolazione su questo genere di truffe e fornisce alcuni consigli per prevenirle.
Il modus operandi
Sulla base degli accertamenti effettuati fino ad ora, il modus operandi ricalca quanto emerso già in passato per raggiri analoghi: solitamente la vittima viene approcciata sui social media o tramite sistemi di messaggistica istantanea da una persona di bella presenza (il cui profilo è sovente fittizio). Dopo essere riusciti a instaurare un rapporto di amicizia che assume via via connotazioni sentimentali, gli autori del raggiro cominciano ad avanzare pretese economiche. Il tutto esponendo una serie di difficoltà di natura finanziaria.
Versati fino a 100’000 franchi
Tra gli ultimi casi segnalati alcune vittime hanno effettuato dei bonifici bancari anche importanti, con cifre che superano il centinaio di migliaia di franchi. A dimostrazione della difficoltà di rendersi conto dell’inganno in cui si è caduti, in alcune occasioni le vittime, pur sensibilizzate dal loro istituto bancario o dalle Autorità giudiziarie che si potesse trattare di una fattispecie truffaldina, hanno di fatto continuato nell’invio di denaro agli autori.
“Diffidare dalle richieste di denaro”
Per evitare sgradite sorprese, la Polizia cantonale invita la popolazione a prestare attenzione e a diffidare da simili richieste di denaro. Questo tenendo anche conto del fatto che attraverso Internet si può facilmente preparare il materiale per la truffa: profili social con elenco di amici, foto, documenti d’identità o ufficiali, video, giustificativi, numeri di telefono, eccetera.
Le autorità ribadiscono dunque i consigli per evitare di incappare in questo genere di truffe:
1)Non accettate domande di amicizia sui social media (es. Facebook) o piattaforme simili da parte di persone che non conoscete nella vita reale
2)Non fidatevi mai di chi conoscete solamente tramite Internet
3)Non trasmettete mai le credenziali d’accesso dei vostri account, copie o scansioni di documenti ufficiali come passaporto, licenza di condurre, eccetera
4)Non divulgate mai foto intime o informazioni personali
5)Non versate mai denaro se non siete sicuri dell'affidabilità del vostro interlocutore.
In quest’ambito inoltre, si legge infine, le polizie svizzere e la Prevenzione Svizzera alla Criminalità (PSC) hanno recentemente unito le forze portando avanti una puntuale campagna nazionale denominata “E lei? Avrebbe detto di sì?” proprio per sensibilizzare sui comportamenti corretti da adottare in Internet allo scopo di evitare i pericoli legati a questo tipo di truffa, per la quale hanno realizzato anche un video.
Ulteriori informazioni sul sito della Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC).
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