
Sono aumentati del 9% i reati in Ticino, lo scorso anno, attestandosi a quota 27'800. Ed è aumentata la parte di questi imputabile a richiedenti l'asilo. È quanto ha comunicato oggi il comandante della Polizia cantonale, Matteo Cocchi, durante la conferenza stampa di bilancio dell'anno 2012."La Polizia continua a correre ma non riesce a presidiare il territorio correttamente" ha esclamato Norman Gobbi, sottolineando la mancanza di effettivi. "La sicurezza è uno dei valori competitivi per il nostro territorio e lo dovrà rimanere anche in futuro.""Il fatto che il Ticino sia "colorato" come altri centri al Nord delle Alpi dimostra che il nostro territorio è un punto privilegiato di afflusso per gli stranieri" ha proseguito Gobbi, citando l'aumento del 46% di infrazioni alla Legge sugli stranieri. "I richiedenti l'asilo che commettono reati sono in aumento e così ne va di mezzo l'immagine di tutti i richiedenti l'asilo. Gli agenti svolgono un grande lavoro, ma solo una maggiore presenza sul territorio della polizia cantonale permette di ridurre il numero di reati. " Un potenziamento degli effettivi si rende necessario anche per la particolare posizione geografica del nostro Cantone. "Gli altri cantoni possono fare squadra, come in Romandia, mentre noi dobbiamo gestire questo fronte caldo da soli" ha detto Gobbi. "Noi siamo convinti che attraverso un adeguamento progressivo degli effettivi di polizia si potrà ristabilire il compito primario della polizia, quello di fare prevenzione, e quindi evitare dei reati."
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