
La trasmissione della RSI "Patti Chiari" è tornata venerdì sera a parlare della Crotta SA. Dalla nuova puntata è emerso che già nel settembre dell'anno scorso la polizia giudiziaria aveva ricevuto una segnalazione riguardante lo scarso livello di igiene della ditta di Muzzano.
A inoltrare la segnalazione era stato l'OCST, nella quale si menzionava inoltre la vendita di prodotti italiani con il marchio Ticino, lavoro in nero e casi di malattia fittizi annunciati alle assicurazioni.
Ai microfoni di "Patti Chiari", la polizia cantonale ha confermato che un'indagine è in corso nell'ambito del caporalato, senza però esprimersi sugli altri aspetti segnalati dall'OCST.
Il ministero pubblico ticinese, ha inoltre confermato che un'inchiesta per maltrattamenti e reati finanziari è in corso dal 2013.
Dal canto suo Enzo Crotta, interpellato nella trasmissione, ha smentito ogni accusa.
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