
Il Collettivo R-Esistiamo torna a puntare il dito contro il 'bunker di Camorino'. In una durissima presa di posizione si evidenzia come "in seguito all’avvio dello sciopero della fame", siano state "prelevate e trasferite la maggior parte delle persone".
"Ne sono rimaste successivamente sempre meno: attualmente ve ne sono concentrate 7, sotto il controllo di almeno 4 securitas. Di queste 7, la maggior parte vive in condizioni di depressioni e malori importanti, figlie di stanchezza fisica e mentale, di soprusi e di mancanza di ogni forma speranza".
Oltre a ciò, il Collettivo denuncia la scomparsa di uno degli ospiti. "James, un ragazzo nigeriano entrato in sciopero della fame alla fine di giugno e che, intervistato dalla televisione, aveva parlato di “peggiori condizioni” mai incontrate nel bunker e nei suoi dintorni, nella sua lunga odissea migratoria.
"James, lunedì mattina primo luglio, è stato prelevato dalla polizia ticinese, portato alla SEM di Chiasso per accertamenti – così dicono – e da allora si sono perse le tracce", scrive il Collettivo.
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