
È stato Marco Siciliano, il marito 32enne, ad uccidere la moglie Beatrice Sulmoni, la 36enne ritrovata senza vita nel lago di Como lo scorso venerdì. Lo ha confermato il Ministero pubblico in una nota stampa. La notizia è stata anticipata ieri in tarda serata dal nostro portale ticinonews.ch.In una nota, la polizia cantonale, comunica che "Il Ministero Pubblico e la Polizia Cantonale in relazione al ritrovamento della giovane donna nel Lario comunicano che l'inchiesta, con la collaborazione dell'Arma dei Carabinieri, ha potuto stabilire che l'autore del delitto è il marito 32enne". Ora l'inchiesta dovrà stabilire le modalità dell'efferato delitto.La procuratrice Rosa Item ordina l'arresto dell'uomoDecisiva svolta nel caso del mistero della donna del lago. Ieri sera la procuratrice generale aggiunta Rosa Item ha ordinato l'arresto del marito della 36enne di Castel San Pietro scomparsa domenica scorsa da casa.Si conferma dunque l’ipotesi del delitto a sfondo familiare. Marco Siciliano sarebbe stato inchiodato da alcuni sms che lui stesso ha inviato ai famigliari della donna, dal telefonino di lei, dopo la sua scomparsa. E ieri gli inquirenti hanno trovato quel cellulare. Era in possesso dell'uomo. Sembra che i testi dei messaggini invitassero i parenti a non cercare più la scomparsa. Un tipico caso da Chi l'ha visto?. Infatti la trasmissione della RAI si è occupata del caso.Gli accertamenti medico-legali hanno stabilito che Beatrice Sulmoni è stata colpita da un oggetto contundente alla nuca, quindi sgozzata e, in seguito, potrebbe essere stata gettata nel fiume Breggia. La corrente l’avrebbe poi trasportata verso il lago di Como, dove il suo corpo è stato ritrovato nei pressi di Laglio lo scorso venerdì. Ma è solo un'ipotesi. Ora gli inquirenti dovranno stabilire dove, in che circostanze e per quali motivi la donna è stata uccisa.Il cadavere identificato grazie a due tatuaggi e a un braccialetto Il cadavere è stato identificato ieri dal fratello grazie alle foto diffuse dai carabinieri di Como, ai due tatuaggi disegnati sul corpo della giovane e a un braccialetto rosso da pochi euro. La 36enne era madre di un figlio e casalinga.La polizia cantonale ha comunicato in una nota stampa che l’identificazione del cadavere è avvenuta grazie alla collaborazione con i Carabinieri di Como. La 36 enne era sposata, casalinga, ed era madre di un bambino. Si presume che si sia trattato di un delitto a sfondo passionale. Il corpo affiora nelle acque del lago lo scorso venerdìIl corpo di Beatrice, lo ricordiamo, era affiorato nelle acque del lago di Como, presso Laglio, lo scorso venerdì. Gli accertamenti sulle impronte digitali avevano indicato che la donna non era mai stata identificata in passato dalle forze di polizia italiane. Quindi non aveva precedenti penali. Non c’erano invece dubbi sul fatto che fosse stata assassinata.Le foto della donna erano state diffuse dagli investigatori italiani e dalla trasmissione televisiva "Chi l'ha visto" per cercare di trovare persone in grado di identificarla. La sua identità era rimasta sconosciuta fino a oggi. Inizialmente le ipotesi vertevano su vicende legate al mercato del sesso. Tali versioni sono state poi smentite nel corso della giornata. emmebi
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