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Ticino
"La politica incolpa i medici delle sue decisioni deboli"
"La politica incolpa i medici delle sue decisioni deboli"
"La politica incolpa i medici delle sue decisioni deboli"
Redazione
6 anni fa
Marco Jermini, direttore uscente del Laboratorio cantonale, attacca i politici: “Liberarsi di chi opera così”

Non usa mezzi termini il direttore uscente del Laboratorio cantonale Marco Jermini in un post su Facebook: “Nell’analisi dei rischi lo scienziato ha il compito di assistere il politico presentandogli diverse opzioni per la soluzione di un problema”, scrive lo scienziato. “Il politico introduce le componenti socio-economiche che vuole per scegliere l’opzione che per lui va meglio, ma sotto la sua unica responsabilità”.

“È chiaro che se il politico non sceglie l’opzione dello scienziato deve assumersene le conseguenze”, aggiunge Jermini, “non certo lasciare il cerino acceso in mano al suo scientifico esperto”. Insomma, il chimico cantonale avanza l’ipotesi che il comitato di esperti del Governo abbia proposto misure drastiche, mentre il Consiglio di Stato abbia scelto di non ascoltarle.

Ipotesi che chiarisce: “In questo senso intravvedo lo scenario seguente: in TICINO i politici hanno voluto prendere decisioni politiche (deboli dal profilo scientifico sanitario) cercando di dare la colpa agli scientifici. E il Dr Garzoni non è stato al gioco”. Jermini sottolinea quindi come Christian Garzoni, direttore sanitario della Clinica Luganese Moncucco, abbia in questi giorni dichiarato che come medico consiglierebbe la chiusura delle frontiere. 

Ma è la conclusione di Jermini a colpire il Governo al cuore: “Non resta che una cosa da fare: liberarsi al più presto di chi opera in questo modo. Magari anche non gentilmente”. Un’opinione la sua, sottolinea Jermini, espressa da “cittadino libero scientifico”.

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