
Suscita malcontento tra gli esercenti e gli albergatori del Gambarogno la riorganizzazione dei posteggi promossa a livello cantonale dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali.
Il tema è stato al centro di un incontro che si è tenuto nel salone di Magadino su invito del Municipio di Gambarogno, cui hanno partecipato il sindaco Tiziano Ponti, il vicepresidente dell'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli Remo Clerici e 26 esercenti e albergatori della zona.
In sala, come riportano i quotidiani ticinesi di oggi, si sono levate diverse voci critiche nei confronti del giro di vite deciso dal consigliere di Stato leghista. "Se l'avventore non può posteggiare nei pressi degli esercizi pubblici, semplicemente non si ferma e prosegue verso nord o verso la vicina Italia, dove oltre ai prezzi concorrenziali si trovano pure ampie aree di parcheggio" è stato affermato. "È inconcepibile promuovere l'utilizzo dei trasporti pubblici sopprimendo posteggi, se prima non si creano trasporti pubblici efficienti e concorrenziali, ciò che al momento, nonostante gli sforzi del Municipio, non è ancora il caso del Gambarogno."
Durante la discussione è quindi nata l'idea di redigere una lettera aperta all'indirizzo del consigliere di Stato Zali. Inoltre è stata da più parti rilanciata l'idea di unire le forze in via associativa, in modo da avere un interlocutore forte che possa difendere la categoria nelle discussioni con le autorità.
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