
Esasperati per la situazione di disagio che si palesa nella zona della stazione FFS di Locarno, alcuni medici, avvocati, commercianti e proprietari di stabili di Muralto hanno lanciato una petizione per denunciare il fallimento della politica di sicurezza del Comune e chiedere che il problema venga affrontato con urgenza e risolutezza.
Primo firmatario della petizione è Marco Uehlinger, ma sono quasi una trentina i professionisti, tra cui alcuni molto noti, che hanno già sottoscritto il testo.
Un testo con il quale viene denunciata "la situazione di degrado costante che si è acutizzata recentemente nei dintorni della stazione".
"I fatti e le testimonianze che evidenziano questo serio problema, che tocca da vicino cittadini e turisti, sono sotto gli occhi di tutti: i gruppi di giovani sbandati o di asilanti che stazionano regolarmente sui marciapiedi nei pressi di esercizi pubblici adiacenti la stazione ferroviaria, i molti atti vandalici all'interno e all'esterno dell'autosilo, le risse nei dintorni di alcuni esercizi pubblici, gli scippi, le aggressioni anche nei confronti di persone anziane, oltre ai vandalismi nei pressi del parco giochi del Burbaglio, al porto e le visite di ladri in alcuni quartieri di Muralto ci stanno preoccupando in maniera molto molto seria" scrivono i professionisti.
"Un degrado imperante che sta portando insicurezza e paure tra la popolazione indigena e turistica e che sta dando anche una cattiva immagine turistica a tutta la nostra regione" aggiungono.
Secondo i promotori della petizione le autorità di Muralto darebbero prova di una certa rassegnazione di fronte al fenomeno. "Una rassegnazione che non può che far accrescere ulteriori dubbi e timori".
I professionisti ritengono che la politica di sicurezza portata avanti dal Comune di Muralto abbia fallito e che l'attuale presenza di forze dell'ordine nella zona della stazione sia drammaticamente insufficiente.
Con la petizione chiedono quindi al Municipio "di intervenire al più presto in maniera efficace e con misure idonee, così da ripristinare e garantire una situazione più consona ad un quartiere ad alta densità di commerci e di scambi interpersonali come quello della zona in oggetto."
Per farlo, suggeriscono di rafforzare i contatti con la Polizia cantonale e con la Polfer, nonché di ripristinare la collaborazione con la Polizia di Locarno, "che nel recente passato aveva dato buoni frutti".
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