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Ticino
La politica delle future generazioni
Redazione
12 anni fa
Bertini, Fonio, Mirante, Pamini, Merlo e Frapolli a dibattito sui temi dei giovani, ma anche sullo tsunami euro-franco e sugli accordi Svizzera-Italia

Gli ospiti della seconda puntata del ciclo dello speciale elettorale di Piazza del Corriere (in diretta oggi, martedì 20 gennaio, su TeleTicino dalle 20.45 alle 22.00) saranno sei giovani candidati. Se è vero che la politica di domani va pensata oggi, starà a loro definire l’azione che interesserà magari i loro nipoti.

La trasmissione preelettorale moderata da Gianni Righinetti partirà da loro, i candidati al Governo Michele Bertini (PLR), Giorgio Fonio (PPD), Amalia Mirante (PS), Paolo Pamini (La Destra), Tamara Merlo (Verdi) e da quello della Lega in corsa per il Gran Consiglio Gianmaria Frapolli (Lega).

Cercheremo di capire se sono pronti al grande passo e quali sono le loro idee. Ma anche per saggiare il rapporto che hanno con i loro partiti di riferimento. In sostanza, questo significa seguire alla lettera il programma senza mai sgarrare? E ancora: i giovani, anche se di differente colore politico, si incontrano, si confrontano? In politica sono ricorrenti i litigi, ma questo concerne soprattutto le precedenti generazioni?

Poi Piazza elezioni affronterà i temi della campagna. Dai social network estrapoleremo la polemica sessista che ha visto duellare l’ecologista Sergio Savoia con l’ispiratore della rivista satirica Il Diavolo Corrado Mordasini con quest’ultimo che ha definito «gnocchetta bionda» una candidata degli ecologisti. Il piatto forte della puntata sarà però la decisione della Banca nazionale svizzera di abbandonare la soglia di cambio di 1,20 per l’euro-franco. Il Ticino ora deve temere qualcosa? E poi spazio all’accordo Svizzera-Italia sul dossier fiscale, gli effetti per frontalieri per le casse del Cantone e sulla clausola del 9 febbraio. Nel nuovo accordo, in effetti, sarà inserita una clausola in base alla quale l’accordo decadrà qualora la Svizzera applicasse l’articolo costituzionale sull’immigrazione votato il 9 febbraio (contingenti e tetti massimi di lavoratori provenienti dall’Unione europea e priorità nelle assunzioni alla manodopera residente). Va bene così o questa mossa è indigesta?

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