
Giungono nuove reazioni da oltre confine alla proposta del consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri di introdurre una tassa d'entrata in Svizzera per i frontalieri.
Una tassa che secondo Quadri dovrebbe servire a coprire i costi che i frontalieri causano alla collettività, come l'usura della rete viaria cantonale o la produzione di rifiuti il cui costo di smaltimento ricade sulla popolazione residente (vedi articoli suggeriti).
"È la più grande stupidata che abbia mai sentito" esclama il sindaco di Lavena Ponte Tresa Pietro Roncoroni, interpellato in merito da Il Giorno.
"Al signor Quadri bisognerebbe ricordare che attualmente i frontalieri lasciano il 61,8% delle loro tasse in Svizzera, e che in futuro questa percentuale salirà al 70" prosegue Roncoroni, che è pure presidente dell'associazione che riunisce i Comuni della fascia di confine.
"Inoltre gli italiani impiegati nel Canton Ticino non causano certo problemi al mercato del lavoro locale, bensì rappresentano una risorsa per il territorio nel quale operano" afferma ancora Roncoroni. "Il tono di questa azione è davvero deprecabile: stavolta si è andati ben oltre il limite."
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