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Agricoltura
La pioggia spinge l’insalata: “Consumatene, ce n’è molta”
Redazione
3 anni fa
Le precipitazioni degli scorsi giorni, unite al bel tempo, hanno accelerato la crescita delle insalate nei campi ticinesi, portando a una sovrapproduzione. I coltivatori lanciano l’appello: “Mangiate insalata, altrimenti c’è il rischio che vada buttata o lasciata nel campo”.

La pioggia degli scorsi giorni ha dato una spinta alla produzione ticinese, in particolare quella di insalata, con il rischio addirittura che ce ne sia troppa. Presso la sede della tior di Cadenazzo la produzione sta infatti superando l’offerta, tanto che la società di distribuzione della federazione ortofrutticola ticinese ha lanciato un appello al consumo. "Ce n'è molta a disposizione. L'appello è di consumare insalata. In questo modo favorite i nostri produttori, ma soprattutto quello che viene coltivato", sottolinea Marco Bassi, direttore Tior Sa. L’impennata di produzione ha interessato tutti i tipi di insalata, nessuno escluso, aggiunge Bassi. “Nei campi abbiamo un po' di tutto: soffriamo un po' con le querce rosse e verdi,  come con il lollo rosso e verde. Abbiamo a disposizione lattuga, iceberg, la scarola, la riccia. Sono praticamente tutti pronti alla raccolta. Ci sono diversi trapianti che, se erano stati scaglionati, grazie al bel tempo e all'acqua, stanno arrivando tutti insieme”.

C’è il rischio di buttare insalata

Con la crescita pressoché contemporanea di semine che avrebbero dovuto essere scaglionate nel tempo, anche il rischio che parte del raccolto vada gettato è purtroppo realtà. “Questo rischio c'è tutti gli anni, ma quest’anno è accentuato perché tutti i campi sono cresciuti bene. Ci potrebbe essere il rischio che una parte dell'insalata debba essere buttata o lasciata nel campo”.

E i prezzi?

L’abc dell’economia lo insegna: quando l’offerta supera la domanda, i prezzi calano. Sarà così anche per i consumatori finali? “Quello che è sicuro”, rileva ancora Bassi, “è che il produttore riceverà di meno. Che questo venga ribaltato fino al cliente finale attraverso la grande distribuzione è più difficile. È un meccanismo è complesso. Abbiamo comunque anche una vendita diretta: il prezzo lo abbiamo abbassato, con l'intenzione di incentivare il consumo e di promuovere acquisti a buon prezzo ai nostri clienti”.