
Dopo un’estate particolarmente calda, al sud delle Alpi il mese di settembre è risultato più fresco della media, in particolare in montagna e nell’alto Ticino. Lo scorso mese è stato anche particolarmente bagnato al sud delle Alpi, dove sono stati toccati localmente il 180-190% delle precipitazioni normali. A dirlo, sono i dati del rapporto pubblicato dall'Ufficio di statistica cantonale.
A basse quote nel Ticino centrale e meridionale lo scarto negativo della temperatura mensile è tuttavia stato solo di pochi decimi di grado. Più che dalla temperatura, il mese è però stato caratterizzato dalle precipitazioni, frequenti e localmente abbondanti. Si sono infatti avuti 13-17 giorni con pioggia, cioè 5-8 in più della media, che rappresentano i valori tra i più alti della statistica per il mese di settembre. Mentre il numero di giorni con pioggia è risultato simile in tutto il Ticino, i quantitativi di acqua sono stati particolarmente abbondanti nel Sopraceneri. La stazione di Robiei, per esempio, ha rilevato oltre 500 mm di precipitazioni per tutto il mese, mentre in base ai rilevamenti radar, nella regione di Chironico in 48 ore (17-18 settembre) sono caduti oltre 250 mm di acqua.
Purtroppo la pioggia e il tempo umido, avuti soprattutto nei primi 23 giorni del mese, hanno in parte rovinato la vendemmia, che quest’anno si era annunciata molto buona e particolarmente precoce,grazie all’estate molto calda e a una siccità tutto sommato contenuta, almeno per quanto concerne la viticoltura. Le condizioni variabili della prima parte di settembre, con ripetute precipitazioni, anche se generalmente deboli nelle regioni viticole principali, hanno lasciato solo un paio di giorni ideali per la raccolta dell’uva.
I numerosi giorni perturbati hanno forzatamente limitato il soleggiamento, cosicché quello del 2015 è risultato il mese di settembre più scarso di sole degli ultimi 15 o 20 anni, a seconda della regione.
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