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Ticino
La petizione contro le preghiere islamiche varca i confini nazionali
La petizione contro le preghiere islamiche varca i confini nazionali
La petizione contro le preghiere islamiche varca i confini nazionali
Redazione
8 anni fa
Il quotidiano turco Yeni Safak punta il dito contro "l’attivista razzista" Ghiringhelli. Anche l'Independent ne parla

Negli scorsi giorni la petizione con cui il 'Guastafeste' Giorgio Ghiringhelli chiede di vietare su suolo pubblico le preghiere che contengono messaggi di discriminazione e odio verso i fedeli di altre religioni ha valicato le Alpi e non solo. La vicenda era stata ripresa dalla Luzerner Zeitung, dal St Galler Tagblatt, dal Blick e altre testate svizzero tedesche e ieri la proposta del Ghiro ha varcato anche i confini nazionali, approdando in Turchia e Gran Bretagna.

Dal canto suo il quotidiano turco filogovernativo Yeni Safak ha puntato il dito contro "l’attivista razzista svizzero responsabile del divieto del burqa" che ha fomentato "l'odio contro i musulmani" in Ticino. "V’è da sperare che i turchi che abitano in Ticino, e che hanno imparato ad apprezzare le libertà del nostro Paese, non si lascino contagiare da questo giornalismo-spazzatura", ha replicato Ghiringhelli in una nota.

Decisamente più neutro l'Independent, che si è limitato a spiegare l'iter della petizione che approderà martedì in Gran Consiglio, dove è probabile che venga affossata. Già in Commissione petizioni neppure la maggioranza della Lega dei Ticinesi aveva infatti dato ragione a Ghiringhelli, sostenuto solo da Lelia Guscio e Tiziano Galeazzi (vedi articoli suggeriti).

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