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Ticino
La petizione contro la LIA pronta per Berna
La petizione contro la LIA pronta per Berna
La petizione contro la LIA pronta per Berna
Redazione
9 anni fa
Il promotore Andrea Genola si appresta a consegnare le 4'447 firme e chiede aiuto ai deputati ticinesi

Sono 4'447 le firme raccolte nell'ambito della petizione che chiede di abrogare la legge sulle imprese artigianali (LIA), legge che obbliga gli artigiani ad iscriversi all'albo. Il promotore Andrea Genola è pronto a consegnare la scatola con le sottoscrizioni a Berna, mentre a Bellinzona darà solo il suo nome. "Come ho promesso a coloro che avevano paura di ritorsioni" scrive Genola in una nota, "solo la petizione firmata da me sarà spedita al Consiglio di Stato del Cantone Ticino, che valuterà se i firmatari sono degni di una risposta adeguata e positiva".

Genola ha inoltre creato una pagina Facebook (soprusi.lia) e un indirizzo email ([email protected]) dove si possono denunciare problemi legati alla legge, in considerazione del fatto che, secondo il promotore, molti ticinesi sono in difficoltà a causa della LIA. "Questo mi permetterà di valutare, come richiestomi da più parti, se fondare un gruppo per l'allestimento di ricorsi e cause collettive con la richiesta per il rimborso dei danni subiti. Vi sono aziende che hanno inoltrato regolarmente e a norma di legge entro il 29.09.2016 il loro incarto alla commissione LIA e si vedono escluse dai concorsi perché la commissione non ha ancora evaso la pratica".

Quale cittadino comune Genola non può inoltrare un'interrogazione al Consiglio di Stato, ma sollecita i deputati ticinesi farlo, fornendo loro le domande da porre al Governo. 

"Forte dei 4'447 firmatari che chiedono l'abrogazione della LIA, nella speranza che almeno un parlamentare si faccia carico di questa voce, chiedo":

1. Quanti sono gli artigiani che solo a causa della LIA non possono più lavorare? Quanti anni hanno? È stato previsto per loro un piano sociale?2. Quante sono le aziende che hanno pagato la tassa d'iscrizione entro il 31 dicembre 2016? Quante sono le aziende che hanno ricevuto il permesso provvisorio di lavoro entro il 31.12.2016? Il permesso è stato loro rilasciato nel pieno rispetto del regolamento che impone l'inoltrato della documentazione completa? È vero che queste aziende, a differenza di quelle già vagliate, pagheranno il rinnovo solo nel 2018 nonostante l'obbligatorietà già dal 01.03.2017? A quanto ammonta il mancato incasso? Lo stesso non compromette l'autofinanziamento?3. Le concessioni allo Stato Italiano convenute 24.03.2017 a Mezzana hanno valore legale? L'iter è stato rispettato?4. Se le aziende che si sono viste negati degli appalti solo perché la commissione non ha ancora evaso definitivamente la richiesta di adesione dovessero inoltrare una richiesta di risarcimento chi pagherà? Quanti sono i casi simili già conosciuti?5. Nel caso la legge LIA dovesse cadere sotto il peso dei ricorsi già inoltrati, i risarcimenti e le spese saranno a carico dell'UAE solo per fr. 50'000.-, la parte restante sarà a carico del Cantone? Quanti sono i ricorsi interposti alle decisioni e alle multe emesse dalla commissione LIA? I costi generati dagli stessi sono interamente a carico dell'UAE?"

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