
Nella giornata di oggi i cittadini di 11 comuni ticinesi hanno designato il proprio sindaco. Particolare attenzione era rivolta a Bellinzona dove l’uscente Mario Branda (PS) ha ottenuto la riconferma superando lo sfidante Simone Gianini (PLR).
I presidenti dei partiti PLR, PPD e PS sono stati chiamati a commentare i risultati dei ballottaggi ai microfoni di Teleticino.
Speziali: “Il ballottaggio andava tentato”
“Poteva essere una domenica più dolce” ha subito commentato il liberale radicale Alessandro Speziali: “Faccio i miei complimenti al sindaco Branda, sia lui sia Gianini hanno condotto un’ottima campagna e i cittadini hanno fatto la loro scelta. Il risultato va accettato continuando a lavorare insieme”.
Il presidente del PLR ha confermato l’importanza del ballottaggio a Bellinzona: “Andava tentato perché ha permesso di avere nuovi spunti e di confrontarsi su tematiche che altrimenti non sarebbero emerse”.
Speziali ha spiegato la strategia del partito cantonale nei confronti della sezione di Bellinzona: “Abbiamo dato il massimo sostegno alla sezione, soprattutto dietro le quinte dove c’è parecchio lavoro da fare. Come partito cantonale non volevamo avere una presenza mediatica più marcata rispetto a quella della sezione che era l’autrice di questa campagna”.
Dadò: “Abbastanza soddisfatti”
Dal canto suo, il presidente del PPD Fiorenzo Dadò si dice “abbastanza soddisfatto: certamente l’ideale sarebbe sempre di riconfermare tutti, ma purtroppo non è andata così. Dove c’erano dei ricambi, penso ad Airolo e a Cadempino abbiamo potuto riconfermare il nostro sindacato. Altrove invece c’erano dei sindaci di lungo corso, come a Vezia e a Losone, che purtroppo non sono stati riconfermati.
Dadò si anche espresso sul ballottaggio di Bellinzona: “L’atteggiamento del PLR che fa passare tutti gli altri come degli imbecilli si è visto anche nel caso dei ballottaggi. Io credo che dove il sindaco si ritira è giusto fare il ballottaggio, a meno di un risultato eclatante fra due candidati, ma in un caso come quello di Bellinzona c’è da chiedersi se questo loro atteggiamento fosse necessario”.
Sirica: “La nostra vittoria deriva dall’arroganza del PLR”
Sul fronte del PS, il co-presidente Fabrizio Sirica esulta per il risultato storico del suo partito: “Per la prima volta un esponente del PS vince un ballottaggio in Ticino”.
Per il socialista quella di Branda è una vittoria che “deriva da una certa arroganza del PLR di Bellinzona perché non si è mai capito il motivo di questo ballottaggio chiesto dai liberali radicali”.
“Durante la loro campagna - spiega Sirica - non è emersa la volontà di offrire ai cittadini una Bellinzona diversa, è invece emerso un gesto di potere: il PLR dopo 100 anni e passa di storia non poteva considerare di perdere il sindacato e appena ha visto una mezza possibilità ha cercato di riagguantarlo. È tutto assolutamente legittimo, ma a mio avviso hanno mostrato poca politica e molto potere”.
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