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Ticino
La pandemia mette in ginocchio la scuola Steiner
Redazione
5 anni fa
La crisi è iniziata ben prima del Covid. Ora l’istituto sta cercando di reinventarsi attraverso nuove forme di finanziamento

La crisi finanziaria della scuola Steiner di Origlio comincia ben prima dell’arrivo della pandemia, già del 2017 infatti, con la soppressione di due classi superiori e il successivo tentativo di rilancio della scuola avvenuto con l’introduzione della maturità internazionale, gli sforzi per il sostenimento finanziario erano stati notevoli. Ma poi è arrivata la pandemia e, per una realtà che si basa su un meccanismo di autosostentamento legato ad attività sociali, il problema finanziario è aumentato a dismisura.

“Le esperienze che i bambini vivono tutti i giorni sono fondamentali. Nel nostro percorso di apprendimento i laboratori e le esperienze artigianali sono fondamentali, in questa scuola non diamo giudizi ma accompagniamo la crescita dei bambini”, ha raccontato ai microfoni di Teleticino Giulio Tobaldo docente delle elementari. “Sarebbe un peccato se tutto questo non ci potrebbe più essere”, ha aggiunto.

“Abbiamo dovuto trovare delle nuove risorse finanziarie e un nuovo metodo per trovare queste risorse, a sostituzione di quello che facevamo nella nostra scuola come i grandi bazar che accoglievano tantissimi visitatori”, spiega Marco Sangiorgio membro del comitato direttivo. Attiva da oltre 40 anni sul territorio la scuola si è occupata della formazione di allievi dall’asilo alle superiori mettendo in campo un’offerta educativa incentrata su ideali ben precisi. Ideali che, come ha spiegato la presidente del comitato Silvia Carloni, permettono di mantenere un’offerta scolastica variegata nel nostro cantone. E perché ciò possa continuare a rimanere tale e superare questo momento di crisi, hanno deciso di lanciare una campagna di finanziamento collettivo. “Il tentativo è stato quello di portare non solo un finanziamento di poche famiglie ma magari chiedere a moltissime famiglie di dare anche molto meno che però sommate insieme riescono a fare una grande somma”, ha spiegato Carloni.

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