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La nuova vita dei temoli riparte da Bignasco
La nuova vita dei temoli riparte da Bignasco
La nuova vita dei temoli riparte da Bignasco
Redazione
8 anni fa
Tiziano Putelli: "L'obiettivo è ripopolare il tratto della Maggia in zona Bignasco sperando che i pesci immessi riescano poi a riprodursi naturalmente"

Insieme ad alcuni colleghi dell’ufficio caccia e pesca a Losone, Tiziano Putelli, dell'Uficio caccia e pesca, ha sdoganato oggi dalla ValSesia oltre un migliaio di temoli pinna blu per il progetto di ripopolamento avviato 4 anni fa dal dipartimento del territorio.

"Questa mattina abbiamo importato pesci di due taglie della specie temolo pinna blu. La taglia più grande è quella dei riproduttori degli adulti. I guardia pesca li stanno trasferendo nella pisicicoltura cantonale di Gorduno mentre i piccolini li liberiamo subito in alta Valle Maggia", spiega Putelli ai microfoni di TeleTicino.

Percorrendo la Valle Maggia seguendo il furgone con i pesci fino a Bignasco, dove i temoli verranno liberati nel braccio della Lavizzara.

Fino a qualche decennio fa, era frequente trovare temoli nella Maggia prima che sparissero, probabilmente, per l’innalzamento della temperatura dell’acqua dovuto soprattutto alle attività idroelettriche.

Il temolo, infatti, è un pesce molto sensibile alle condizioni del suo habitat. La pesca al temolo in Ticino è chiusa dal 2015. Ci vorrà ancora tempo prima di vederlo ripopolare i nostri fiumi. Quello di oggi è un piccolo passo in un lungo viaggio.

"È andata bene: tutti i pesci che abbiamo portato sono sopravvissuti bene. Li abbiamo immessi. La parte alta della Lavizzara è interessante in quanto ha un minimo di struttura, ma non presenta delle grosse buche, quindi non dovrebbero esserci troppi riproduttori o predatori, tipo le trote di grossa taglia. Ora, non ci aspetta che sperare. Probabilmente, quest'estate, con i primi rilevamenti ittici, dovremo ritrovare tutti questi pesci, o perlomeno una parte e poi l'obiettivo è di continuare a ripopolare questo tratto della Maggia in zona Bignasco nella speranza che i pesci immessi riescano poi a trovare le condizioni per poter dar loro vita a uno stock di popolamento autosufficiente, in grado di riprodursi per poter dare avvio a una colonizzazione spontanea della specie attraverso la loro riproduzione naturale", conclude Putelli.

Maggiori dettagli nel servizio del TG di TeleTicino in onda dalle 18.45

 

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