
Lettere, pagamenti, pacchi. Questo è da sempre il fulcro dell’attività della Posta, il suo core business come si dice in inglese. Questi settori, però, rendono sempre meno, lettere e pagamenti in particolare. Per questo molte filiali sono state chiuse, non sono più redditizie e la Posta, per quanto ancora nelle mani della Confederazione, è un’azienda privatizzata.
L’accordo con banche e casse malati
Ecco quindi che la strategia portata avanti dal direttore generale Roberto Cirillo è quella di rendere gli uffici postali di nuovo redditizi. Come? Offrendo servizi per terzi: dando la possibilità di aprire un conto bancario, di cambiare cassa malati, di ricaricare una carta di credito ricaricabile o di attivarne una tradizionale. Quest’ultime, per esempio, grazie all’accordo presentato proprio a Lugano con Cornèr Banca.
Servizi per smettere di chiudere uffici
Per Roberto Cirillo l’idea è chiara, questa strategia permetterà di smettere di chiudere uffici postali, come avvenuto nel passato più recente: le filiali dal 2016 a oggi sono passate da 1'320 a 779, mentre quelle inserite in negozi o altre realtà sono salite da 310 a 947. “L’apertura della nostra rete ad aziende e al settore pubblico fa sì che possiamo mantenere a lungo termine questa rete, mantenendo questa densità di presenza locale che è tanto caro alla popolazione svizzera”.
Ma quali servizi?
“Vogliamo fare in modo che la popolazione abbia un punto di riferimento, che sia nelle città, nei paesi o nelle zone più remote, dove sa di trovare un’offerta più ampia di servizi. Che siano quelli assicurativi o della cassa malati, ma anche medici piuttosto che bancari o delle autorità pubbliche, per fare in modo che non vi sia una desertificazione in alcune zone, ma ci sia sempre un punto di riferimento”. Attualmente i partner della posta sono cinque, oltra a Cornèr, ci sono le casse malati Assura e Sympany, la Banca Migros e l’azienda Swisscaution, che rateizza le cauzioni per gli inquilini. Ma la visione punta anche a servizi medici, assicurativi e di altra natura.
E il pubblico?
Il grande desiderio della Posta, però, è quello di aprirsi al pubblico. Offrendo a comuni, cantoni e Confederazione uno sportello ovunque. Nel Canton Giura questo è già avvenuto, installando degli schermi negli uffici postali dove i cittadini possono svolgere quelle operazioni amministrative da fare online e se serve possono essere aiutati dai collaboratori della Posta.

