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Ticino
"La nuova legge sui negozi è inaccettabile"
"La nuova legge sui negozi è inaccettabile"
"La nuova legge sui negozi è inaccettabile"
Redazione
7 anni fa
Il sindacato Unia ritiene che il settore della vendita necessiti di un contratto collettivo con stipendi più alti

Un contratto collettivo "inaccettabile" quello previsto per la vendita, che prevede uno stipendio minimo di 3100 franchi per 13 mensilità. Per Unia è chiaro: niente contratto collettivo, niente entrata in vigore della nuova legge sui negozi.

"Il contratto collettivo l’abbiamo già contestato 3 anni fa non firmandolo. Per la legge abbiamo rispettato la volontà popolare, ma oggi denunciamo che quando si è venduta alla popolazione una legge che avrebbe permesso una mezz’oretta in più, la realtà è che per buona parte del territorio andremo verso aperture generalizzate 7 su 7 fino alle 22.30" ha spiegato il sindacalista di Unia Giangiorgio Gargantini ai microfoni di TeleTicino.

Dell'estensione degli orari ne beneficieranno soprattutto le zone lacustri o di montagna, che potranno richiedere lo statuto di località turistica. Ma secondo Unia, il fatto di non aver potuto verificare in prima persona la validità del quorum di negozi necessario rimane un problema.

"I numeri dei negozi importanti per l’attribuzione della forza obbligatoria sono cambiati nel corso degli anni - ha spiegato Gargantini -. All'inizio erano 2000, ora sono scesi a 1000. È inaccettabile che non sia possibile avere un dato preciso delle attività presenti in Ticino. L’accesso a questi dati ci è stato negato, si poteva agire diversamente. È stata una scelta che noi critichiamo e contro la quale ci batteremo".

Infatti il sindacato ha deciso di presentare opposizione contro la domanda di obbligatorietà generale del contratto collettivo. "Al momento della votazione 300 commercianti hanno firmato un appello e anche oggi abbiamo già raccolto mandato da diversi commercianti che ci chiedono di portare avanti queste procedure. A fronte delle aperture generalizzate una parte dei commerci sarà in difficoltà" ha concluso Gargantini.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino

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