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Ticino
La 'notte dei lunghi coltelli' di Berna dice Cassis
La 'notte dei lunghi coltelli' di Berna dice Cassis
La 'notte dei lunghi coltelli' di Berna dice Cassis
Redazione
9 anni fa
Il candidato ticinese è il favorito, tra scaramanzia e calcoli politici. FOTO

Nella giornata di ieri si sono tenute le ultime audizioni dei tre candidati alla successione di Didier Burkhalter in Consiglio federale. Se da un lato PPD, PS e Verdi Liberali hanno deciso di non formulare alcuna raccomandazione, dall’altro PBD e Verdi hanno ufficializzato il proprio sostegno a Pierre Maudet e, rispettivamente, Isabelle Moret.

Mancano ormai poche ore al verdetto finale e il favorito è e rimane il ticinese Ignazio Cassis. Un sentimento condiviso anche nel corso della “notte dei lunghi coltelli”, la serata all’Hotel Bellevue di Berna che richiama trame e complotti degni del Trono di Spade, durante la quale i Consiglieri nazionali e i Consiglieri agli Stati si riuniscono per discutere dell’imminente elezione e delle eventuali strategie da attuare. Magari per tentare un’ultimo, inaspettato colpo di mano… Colpo di mano che, captando i vari discorsi in sala, sembra decisamente improbabile: a circolare con maggiore insistenza resta infatti il nome dell’ex Medico cantonale ticinese.

La serata al Bellevue inizia ad animarsi attorno alle 22.00 e già si nota la presenza, tra gli altri, del presidente del PLRT Bixio Caprara, del Consigliere agli Stati PPD Filippo Lombardi e dell’ex consigliere nazionale PLR Fulvio Pelli. Poi man mano tutti gli altri: la delegazione del PLRT giunta in autobus dal Ticino e quella del Consiglio di Stato, composta da Christian Vitta, Norman GobbiPaolo Beltraminelli (che proprio oggi festeggia il suo 56esimo compleanno) e Manuele Bertoli.

Anche in sala, tra chi lo dice apertamente e chi - forse per scaramanzia - ancora non si sbilancia, il nome che circola è quello di Ignazio Cassis. Il Partito socialista, dal canto suo, pare essersi ‘arreso’. Almeno per quel che riguarda quella maggioranza dei deputati che non lo voterà, ma che non dovrebbe cambiare gli equilibri. Molto si saprà dopo la prima tornata, in base allo scarto tra i candidati francofoni e Cassis. “Se sarà superiore ai 50 voti andremo a bere il caffè”, ha commentato il Consigliere nazionale PS Cedric Wermuth.

E la delegazione ticinese? Ovviamente nessuno vuole festeggiare prima del dovuto e c’è anche chi si affida alla scaramanzia. Riti particolari? “Sì, certo. Ma sono segreti”, ci dice qualcuno. Funzioneranno? Lo scopriremo tra poche ore. Forse già al terzo turno di voto...

Nella gallery allegata alcune FOTO della notte dei lunghi coltelli all’Hotel Bellevue di Berna 

nic

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