
Le voci di corridoio del 2013, che davano per certa la nomina di Giovanni Leonardi alla presidenza di AET, hanno trovato conferma con le nomine delle nuove cariche nel Cda, comunicate ieri dall'azienda elettrica e valide a partire dal prossimo 1° luglio.
A sole 24 ore dalla comunicazione delle nomine, ecco che giunge già un'interrogazione in merito. La gran consigliera Greta Gysin con il suo atto parlamentare solleva dubbi sui numerosi possibili conflitti d'interesse del presidente appena nominato e chiede quali paletti siano eventualmente stati fissati per evitare questi conflitti.
"Visto il suo passato alla presidenza di Alpiq – che non può certo essere considerato un buon biglietto da visita – e le sue convinzioni in merito alla svolta energetica - non ha mai nascosto di essere un fermo sostenitore dell’energia atomica – la nomina di Leonardi alla presidenza di AET non ci può certo lasciare tranquilli" scrive la deputata dei Verdi.
"Per un’azienda come AET che, conformemente agli obiettivi del PEC, vuole raggiungere il 100% di energie rinnovabili entro il 2050, l’arrivo di un profilo come quello di Lombardi costituisce senza dubbio un problema di credibilità" prosegue Greta Gysin. "In questo momento di transizione energetica sarebbe infatti stata molto più utile la nomina di un esperto di energia rinnovabile e nuove tecnologie."
"La nomina alla presidenza di AET non solleva però solo interrogativi di tipo strategico, ma anche questioni di opportunità legate ai numerosi conflitti d’interesse di Leonardi" scrive la deputata. "Da una breve verifica risulta ad esempio che sia ancora attivo quale presidente della Tenconi Sa di Airolo, presidente della Leonardi energy&management di Bedretto, presidente della Energiewende Schweiz (NW), tutte ditte in probabile conflitto d’interesse con AET."
"Tra le alte cose Leonardi risulta essere anche membro del Cda della Benoil di Mendrisio, società che commercia oli minerali e carburanti, in concorrenza con la Metanord (partecipata di AET) e in palese contrasto con gli intenti del Piano energetico cantonale" conclude Gysin, che quindi chiede al Governo se si sia chinato sui potenziali conflitti d’interesse del prossimo presidente del Cda di AET.
"Se sì, chiediamo che venga pubblicata la lista esaustiva di tutte le società in concorrenza diretta e indiretta con AET in cui Leonardi è ancora attivo e le funzioni che vi ricopre" scrive Greta Gysin. "Se no, chiediamo che questa lacuna sia colmata al più presto e la lista resa pubblica."
"In considerazione della lista di cui alla domanda 1, è stato stilato un elenco dei temi in cui Leonardi dovrà astenersi dal prendere parte a discussioni e decisioni per conflitto d’interesse?" aggiunge. "Se sì, chiediamo che questo elenco venga pubblicato per esteso. Se no, pretendiamo che questa lacuna sia colmata al più presto e l’elenco pubblicato."
E infine: "Vista la centralità di questo ambito, al prossimo presidente del Cda di AET è stato chiesto di rinunciare ad attività private nell’ambito del commercio dell’energia, in palese e diretta concorrenza con AET? Al prossimo presidente del Cda è stato inoltre chiesto di lasciare tutte le attività in cui avere informazioni confidenziali sulle strategie di AET potrebbe portare un indebito vantaggio?"
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