
Ha destato una certa sorpresa la decisione del Municipio di Massagno di settimana scorsa di scegliere quale nuovo segretario comunale Lorenzo Bassi. Non tanto per le sue competenze, ma per le cariche che attualmente già ricopre: Bassi è infatti deputato PPD in Gran Consiglio, nonché sindaco di Castel San Pietro.
A portare all'attenzione del Municipio le perplessità sulla fresca nomina ci pensano oggi due consiglieri comunali, Rudi Palmieri (Lega dei Ticinesi) e Fabio Nicoli (PLR), tramite un'interrogazione.
"A scanso di equivoci", scrivono i due consiglieri, "i sottoscritti non mettono in dubbio le competenze, la professionalità e l’onestà di Lorenzo Bassi, il quale può avere tutta la nostra stima e simpatia! Ma la scelta di affidare la responsabilità dell’amministrazione comunale – che deve evidentemente essere super partes – ad un chiaro esponente di partito e per giunta del partito che a Massagno detiene in municipio la maggioranza assoluta, ci pare quantomeno inopportuna". Palmieri e Nicoli ritengono inoltre discutibili le dichiarazioni di Bassi dopo la nomina, secondo cui i ruoli non sono incompatibili tra loro e non vi è alcun conflitto d'interessi.
"Sappiamo benissimo che nel comune più pipidino del Ticino" puntualizzano ancora i due consiglieri comunali, "il segretario comunale difficilmente può essere leghista, liberale o socialista. Ma nominare un segretario così schierato e profilato politicamente non può che danneggiare sia l’immagine politica massagnese, fin troppo sotto i riflettori per i numerosi referendum che ne rallentano l’azione, sia quella dall’amministrazione comunale, già bacchettata dalla sentenza del Tribunale amministrativo".
E continuano: "Nominare segretario comunale un sindaco e deputato PPD – che parrebbe addirittura rimanere in carica o che comunque non ha immediatamente rassegnato le dimissioni da tali funzioni – rischia di nuocere al Comune e al PPD stesso, che si troverebbe facile bersaglio ogni volta che l’amministrazione venisse sospettata di essere filo-PPD. Certo, non bisogna coltivare la cultura del sospetto, ma nemmeno essere così ingenui nel favorirla. Per dirla come gli antichi: non basta che la moglie di Cesare sia casta: deve anche poterlo dimostrare!
Sulla scorta di queste premesse, i due consiglieri sottopongono il Municipio una sfilza di domande: Quante candidature ha esaminato il Lodevole Municipio per il concorso di nuovo segretario comunale? Quale è la formazione del sig. Bassi? Dovrà comunque frequentare il corso per segretario comunale? Il signor Bassi abbandonerà le cariche di Sindaco e di granconsigliere? Con che tempi? Il nuovo Segretario trasferirà il domicilio a Massagno? Erano disponibili altri candidati tecnicamente validi ma politicamente meno esposti e connotati del sig. Bassi? Per quali motivi non è stato deciso di dare continuità all’attuale gestione, nominando l’attuale vice-segretario che per oltre un anno ha operato a fianco dell’Esecutivo e del segretario Ferrari, acquisendo così molta esperienza e indispensabili competenze? Non ritiene, il Lodevole Municipio, che la scelta di un sindaco e gran consigliere PPD alla testa dell’amministrazione comunale possa suscitare legittimi dubbi sull’indipendenza politica della amministrazione stessa? Il Lodevole Municipio condivide l’opinione del sig. Bassi, secondo cui non c’è incompatibilità tra i ruoli di sindaco, gran consigliere e segretario comunale? Non ritiene, il Lodevole Municipio, che questa nomina mandi inevitabilmente dei segnali ambigui alle forze politiche e alla popolazione circa l’indipendenza dell’amministrazione comunale dal partito di maggioranza assoluta del comune? Inoltre, ritiene il Lodevole Municipio che un’eventuale rinuncia alle cariche politiche sia sufficiente a dissipare dubbi circa la reale indipendenza del segretario comunale dall’Esecutivo, in particolare dal Sindaco, con il quale sarà chiamato a lavorare in maniera critica e neutrale?
Palmieri e Nicoli ritornano infine sulla votazione sul referendum relativo alla convenzione Lugano-Massagno sulla copertura della Trincea ferroviaria, che è stata bloccata a causa di un errore da parte dell'amministrazione comunale, che non aveva incluso il testo della convezione nel materiale elettroale. "Nel caso in cui in futuro simili incidenti dovessero ripetersi" chiedono ancora i 2 consiglieri comunali, "e tenendo conto del clima politico instauratosi a Massagno negli ultimi anni, non ritiene il Lodevole Municipio che il segretario comunale potrebbe essere ragionevolmente sospettato di favorire una parte politica e difficilmente in grado di fugare simili sospetti?".
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