
Chi si aspettava una seduta tranquilla è rimasto deluso. Del resto, quando si parla di nomine dei magistrati in Gran Consiglio, la polemica e il colpo di scena sono quasi sempre all’ordine del giorno. Così è stato anche ieri, a cominciare dalla richiesta di rimandare in Commissione giustizia e diritti tutte e undici le nomine su cui il Parlamento era chiamato a esprimersi. Per la proposta di rinvio non c’è stata tuttavia storia e il plenum ha quindi proceduto al voto sulle undici funzioni messe a concorso. Ed è proprio a questo punto che si è consumato il primo colpo di scena, in particolare con la nomina di uno dei due giudici ordinari per il Tribunale penale cantonale (TPC). Il Parlamento ha infatti seguito solo in parte le indicazioni della Commissione, nominando la giudice straordinaria del TPC Monica Sartori Lombardi (di area liberale radicale) – eletta al secondo scrutinio con 45 voti – al posto del procuratore pubblico e sostituto procuratore generale Andrea Maria Balerna (anch’egli in quota PLR). Confermata, invece, la procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti (in quota Centro), quest’ultima eletta già al primo scrutinio con 55 voti.
Francesconi a secco
Il canovaccio della Commissione giustizia e diritti non è stato seguito neppure per la nomina del Giudice dei provvedimenti coercitivi. Preavvisato Daniele Francesconi (procuratore federale in quota PS) è stata invece eletta, al primo scrutinio con 53 voti, Krizia Kono-Genini (in quota PLR), oggi giudice supplente dei provvedimenti coercitivi. Kono-Genini subentra a Paolo Bordoli, eletto mesi fa giudice del Tribunale penale cantonale.
Dove le proposte tengono
Il Parlamento era anche chiamato ad eleggere due procuratori pubblici ordinari. Al posto di Moreno Capella (area Centro) passato alla CARP, e in vista delle dimissioni da luglio di Andrea Gianini (area PS), sono stati nominati Monica Snider (in quota Centro) e Margaret Kuelen (in quota PLR). In questo caso, il parere della Commissione non è stato smentito. Entrambe segretarie giudiziarie, Monica Snider è stata nominata con 45 voti, Margaret Kuelen con 52 voti. Tutte e due al primo turno. Confermate in blocco anche le indicazioni della Commissione giustizia e diritti per quanto riguarda la nomina dei quattro sostituti procuratori pubblici. Il Gran Consiglio ha nominato al primo turno Anita Bernasconi (quota PLR) con 52 voti, e Giorgio Anastasi (quota Centro) con 47 voti. Al secondo turno, invece sono stati confermati Raffaele Janett (in quota UDC, proposto dalla Lega) e Valentina Faggi (quota PS). Il primo con 38 voti, la seconda con 39 voti.
La Pretura penale
Nessuna sorpresa neppure per il potenziamento della Pretura penale. Il Parlamento ha «seguito» le indicazioni della Commissione che proponeva la nomina di Petra Vanoni. L’attuale pretore del Distretto di Vallemaggia, in quota PLR, ha ottenuto al primo scrutinio 55 voti. L’intesa in questo caso ha retto. Come ha retto anche per la figura del procuratore straordinario. In questo caso è stata nominata Barbara Pezzati, avvocato in quota Centro. La carica avrà durata limitata, fino al 31 dicembre 2028, e servirà uno scopo preciso: consentirà a un procuratore ordinario di staccarsi parzialmente dalla propria attività per seguire l’implementazione del nuovo programma informatico nell’ambito della digitalizzazione della giustizia presso il Ministero pubblico.

