
Metà pomeriggio, le precipitazioni sono cessate quasi ovunque, tempo di un bilancio per MeteoSvizzera. "A basse quote gli accumuli di neve sono stati leggermente inferiori a quelli previsti a causa dell’assestamento della neve piuttosto bagnata. Sopra i 400-800 metri invece si sono raggiunti fino a 40-50 cm di neve. L’evento si può classificare come il secondo più inteso per il mese di marzo." "La perturbazione che ha provocato abbondanti nevicate a sud delle Alpi si è allontanata verso est permettendo un rapido miglioramento. A causa della presenza di aria fredda affluita in precedenza sulla Pianura padana nei bassi strati dell'atmosfera, le precipitazioni sono state in gran parte sotto forma di neve fino in pianura. I quantitativi dell’equivalente di pioggia sull’insieme dell’evento si aggirano sui 30-40 litri per metro quadrato nel Sottoceneri, con le punte più elevate nel Mendrisiotto. Nel Sopraceneri e valli del Grigioni italiano 20-30 litri per metro quadrato, con i valori più elevati in Bregaglia e Val Poschiavo." "Al di sotto dei 400-800 metri la neve era piuttosto bagnata e a tratti frammista a pioggia, per cui a basse quote il manto nevoso non ha superato i 10-20 cm. Al di sopra di questo livello invece la coltre nevosa ha potuto così raggiungere 30-40 cm, in alta Val di Muggio si sono misurati 50 cm. Anche nelle stazioni in prossimità della cresta alpina sopra i 2000 metri il manto nevoso si è incrementato di circa 40 cm. La fase più intensa è durata meno di 24 ore." "L’evento si può classificare come eccezionale per il mese di marzo e inferiore solo a quello del 18 marzo del 1975, quando a Locarno-Monti si misurarono 31 cm. Ricordiamo che le misure di questa stazione sono iniziate nel 1935."
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