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Ticino
La Nazionale Svizzera di calcio U16 Take Your Time ricevuta dalla Città di Locarno
© Città di Locarno
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Red. Online
un giorno fa
I rappresentanti della squadra hanno condiviso con l’autorità comunale i risultati delle recenti trasferte internazionali, tra cui le amichevoli vinte in Norvegia contro i padroni di casa e contro la rappresentativa giovanile della Svezia

Si è conclusa con grande entusiasmo e partecipazione la visita ufficiale della Nazionale Svizzera U16 Take Your Time (TYT) a Palazzo Marcacci, sede del Municipio cittadino. La delegazione, guidata dall’allenatore Mattia Tami, è stata accolta dal sindaco e dal segretario comunale per un momento di educazione civica e riconoscimento istituzionale, che ha incluso la firma del Libro d’oro della Città e un dialogo diretto con i giovani talenti della selezione. Durante l’incontro, le autorità comunali hanno sottolineato l’importanza di investire in progetti capaci di coniugare sviluppo sportivo, responsabilità educativa e valori condivisi. Per i giovani atleti della U16 TYT, la visita ha rappresentato una preziosa opportunità per conoscere da vicino la vita istituzionale cittadina, comprendere il ruolo delle autorità locali e sentirsi parte attiva della comunità.

I rappresentanti della squadra hanno condiviso con l’autorità comunale i risultati delle recenti trasferte internazionali, tra cui le amichevoli vinte in Norvegia contro i padroni di casa e contro la rappresentativa giovanile della Svezia. Due successi che confermano la crescita tecnica, mentale e identitaria del gruppo.

L’occasione ha inoltre permesso di illustrare il progetto “Take Your Time”, fortemente potenziato dall’Associazione svizzera di calcio (ASF) negli ultimi tre anni, che nasce con un obiettivo chiaro e innovativo: non perdere alcun talento che stia ancora sviluppando il proprio potenziale. La filosofia del progetto si fonda sul rispetto dei diversi ritmi di crescita biologica, fisica e cognitiva dei giocatori, consapevoli che tra i 13 e i 18 anni le differenze individuali possono essere molto marcate. I pilastri del progetto includono l’osservazione di un numero più ampio di giocatori e non solo di quelli già pronti fisicamente o già affermati; il garantire tempo e continuità ai giovani calciatori attraverso un processo di monitoraggio esteso su tre anni (categorie U14–U16); e, non da ultimo, la valorizzazione dei cosiddetti late developers, ragazzi che necessitano di più tempo per raggiungere la piena maturazione ma che presentano un potenziale evidente. L’obiettivo finale è semplice e al contempo fondamentale: offrire pari opportunità, evitando esclusioni premature da un percorso d’élite dovute unicamente ai diversi ritmi di sviluppo.