
“La musica è sentimento per me. Penso che la ragione per cui è stata inventata sia esprimere cose che è impossibile dire attraverso le parole. È un livello differente di comunicazione tra esseri umani. È unica e riservata solo all’umanità. Ecco, questa è la musica”. Si presenta così il nuovo Direttore ospite principale dell’Orchestra della Svizzera Italiana (OSI) Krzysztof Urbański. Polacco di origine, con la sua bacchetta ha diretto numerose orchestre in tutto il mondo per poi approdare a Lugano, dove si fermerà per un po’.
Una collaborazione iniziata già quattro anni fa
La realtà dell’OSI non gli è nuova ed è contento di poter collaborare di nuovo. “Ho ricevuto l’invito da parte dell’OSI per la prima volta nel 2018, e fin dal primo incontro ho capito che c’era un grande potenziale in questo gruppo di musicisti”, spiega a Ticinonews. “Mentre suonavano c’era una tale energia! Da allora sono venuto qui regolarmente e ogni volta mi sento a mio agio, ispirato dall’orchestra. Sono proprio felice di essere qui”.
L’esperienza americana
Prima di arrivare in Ticino ha ricoperto per dieci anni la carica di Direttore musicale Orchestra Sinfonica di Indianapolis. Esperienza americana di una decade che, racconta, gli ha insegnato molto e che giocoforza si porta dietro. “I miei anni in America sono stati importanti. Ho imparato molto perché in America il tempo è denaro. La cosa che ogni direttore d’orchestra impara è: ‘Non perdere tempo, sii efficiente, forma la tua orchestra velocemente’. Queste abilità sono utili anche qui in Europa perché ho imparato a lavorare efficientemente. Quando ascolto l’orchestra che suona so analizzare velocemente cosa è sbagliato, come sistemarlo e come dirlo senza troppi bla bla bla, ma direttamente. Con professionisti di questo calibro si può davvero e si deve lavorare velocemente. Questo è qualcosa che ho appreso in America”.
Un'opportunità di crescita per l'OSI
Dall’America a Lugano. Un arrivo che, racconta il direttore artistico ad interim Barbara Widmer, è stato accolto con piacere e come opportunità di crescita per l’OSI. "È un lavoro che va a contemplare quello di Markus Poschner (direttore principale dell'OSI, ndr.). È un altro tipo di crescita e approccio".
Il concerto di questa sera
La nuova collaborazione è stata sancita questa sera al LAC, con un’ouverture tutta polacca, in onore delle sue origini, e la terza sinfonia di Beethoven. “Beethoven è energico, l’energia si trova sulle pagine di questo spartito. Quello che cerco di fare è di passare questa energia all’orchestra e dall’orchestra al pubblico. Questo è il modo in cui Beethoven parla a noi attraverso il tempo e lo spazio. Lui ha espresso questi sentimenti, queste emozioni 218 anni fa. Andremo ad ascoltare quello che Beethoven sta condividendo con noi ”.

