
Ottico Michel, Gioielleria Jolly Gallery One, Bata, Oilily, Drogheria Belotti, Boutique Simbolo, Mandrake, Etnic. L’elenco delle attività commerciali che negli ultimi anni hanno chiuso i battenti si allunga a dismisura. Il problema è sotto gli occhi di tutti ormai da tempo, con i commercianti luganesi che hanno a più riprese lanciato un grido d’allarme.
Chi lo ha raccolto è stato Han Sessions, un giovane artista luganese che ha voluto lanciare un segnale con la speranza di sensibilizzare la politica e i proprietari degli immobili che si stanno inesorabilmente svuotando. Questa mattina, armato di macchina fotografica, ha quindi immortalato le vetrine vuote per le vie della Città.
“Fa impressione – ha spiegato a Ticinonews – Piange il cuore vedere così tanti esercizi commerciali chiusi. L’idea di fondo di questo progetto è quella di far muovere un po’ le acque, magari sensibilizzando qualche proprietario di immobili”. Già, perché una delle problematiche maggiori è legata agli affitti, spesso troppo elevati per i commercianti luganesi.
“Se nessuno muove un dito la città si svuota – prosegue Han – Vedere una lunga serie di vetrine vuote abbatte la qualità di vita di chi lavora o vive in un palazzo che si sta svuotando”. Ma attenzione: l’idea di Han è sì quella di punzecchiare chi di dovere ma anche (e soprattutto) quella di sottolineare il problema da un’altra angolazione, più artistica. “Forse vedere 30-40 fotografie tutte insieme può avere un impatto diverso. Chissà che il proprietario di uno stabile di Lugano, che magari non se ne è mai curato perché ne ha altri sparsi per il mondo, non si accorga dell’impatto che ha questa tendenza negativa sulla città”.
Per Han una soluzione potrebbe essere quella di anticipare i tempi e adattarsi a un mondo in continua evoluzione: “Bisogna essere pionieristici: tutto si sta spostando sugli showroom e sarebbe bello se Lugano potesse diventare una grande vetrina. Si potrebbe ricalcare quanto fatto a Chiasso, dove le vetrine sono state lasciate temporaneamente a disposizione degli artisti. Stanno emergendo un sacco di brand locali che devono rifugiarsi nei capannoni discosti. Cosi verrebbero aiutati a emergere”.
Guarda le foto nella GALLERY allegata oppure sulla pagina Facebook di Han Sessions
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

