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Ticino
La moria di commerci luganesi vista dall'artista ticinese
La moria di commerci luganesi vista dall'artista ticinese
La moria di commerci luganesi vista dall'artista ticinese
Redazione
8 anni fa
GALLERY - Le vetrine vuote in città immortalate da Han Sessions. "Fa piangere il cuore"

Ottico Michel, Gioielleria Jolly Gallery One, Bata, Oilily, Drogheria Belotti, Boutique Simbolo, Mandrake, Etnic. L’elenco delle attività commerciali che negli ultimi anni hanno chiuso i battenti si allunga a dismisura. Il problema è sotto gli occhi di tutti ormai da tempo, con i commercianti luganesi che hanno a più riprese lanciato un grido d’allarme.

Chi lo ha raccolto è stato Han Sessions, un giovane artista luganese che ha voluto lanciare un segnale con la speranza di sensibilizzare la politica e i proprietari degli immobili che si stanno inesorabilmente svuotando. Questa mattina, armato di macchina fotografica, ha quindi immortalato le vetrine vuote per le vie della Città.

“Fa impressione – ha spiegato a Ticinonews – Piange il cuore vedere così tanti esercizi commerciali chiusi. L’idea di fondo di questo progetto è quella di far muovere un po’ le acque, magari sensibilizzando qualche proprietario di immobili”. Già, perché una delle problematiche maggiori è legata agli affitti, spesso troppo elevati per i commercianti luganesi.

“Se nessuno muove un dito la città si svuota – prosegue Han – Vedere una lunga serie di vetrine vuote abbatte la qualità di vita di chi lavora o vive in un palazzo che si sta svuotando”. Ma attenzione: l’idea di Han è sì quella di punzecchiare chi di dovere ma anche (e soprattutto) quella di sottolineare il problema da un’altra angolazione, più artistica. “Forse vedere 30-40 fotografie tutte insieme può avere un impatto diverso. Chissà che il proprietario di uno stabile di Lugano, che magari non se ne è mai curato perché ne ha altri sparsi per il mondo, non si accorga dell’impatto che ha questa tendenza negativa sulla città”.

Per Han una soluzione potrebbe essere quella di anticipare i tempi e adattarsi a un mondo in continua evoluzione: “Bisogna essere pionieristici: tutto si sta spostando sugli showroom e sarebbe bello se Lugano potesse diventare una grande vetrina. Si potrebbe ricalcare quanto fatto a Chiasso, dove le vetrine sono state lasciate temporaneamente a disposizione degli artisti. Stanno emergendo un sacco di brand locali che devono rifugiarsi nei capannoni discosti. Cosi verrebbero aiutati a emergere”.

Guarda le foto nella GALLERY allegata oppure sulla pagina Facebook di Han Sessions

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