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Ticino
La moda ticinese punta su Marina Masoni
Redazione
11 anni fa
L'ex consigliera di Stato è la nuova presidente di Ticinomoda: "Il 9 febbraio è il primo nodo da sciogliere"

Sarà l'ex consigliera di Stato Marina Masoni la nuova presidente di Ticinomoda (che fino a cinque anni fa si chiamava Associazione dei fabbricanti e degli operatori del ramo abbigliamento), in sostituzione di Franco Cavadini, che lascia dopo ben 37 anni.

Il cambio della guardia è avvenuto ieri a Mendrisio, nel corso dell'assemblea dell'associazione.

Tanti applausi sia per Cavadini, che durante la sua presidenza ha visto fortemente crescere il settore, tanto che oggi versa più soldi alle casse pubbliche rispetto alle banche, sia per la neoeletta Masoni, scelta dai delegati all'unanimità.

Alla presenza anche del direttore del DFE Christian Vitta, Marina Masoni ha dapprima elogiato il suo predecessore e poi elencato quali saranno i suoi obiettivi.

"Per prima cosa occorrerà sciogliere il nodo del 9 febbraio, poiché salvaguardare i bilaterali per le aziende che esportano è essenziale. Non si può fare impresa rivolta al mercato globale con un mercato del lavoro chiuso e pesantemente limitato" ha affermato Masoni. "In secondo luogo occorrerà migliorare le condizioni quadro fiscali in Ticino con una revisione delle aliquote delle aziende. Il terzo obiettivo è quello di puntare sulla formazione del personale, mentre il quarto è di avere una mobilità efficace per chi lavora con le merci prodotte o gestite sul territorio."

Durante l'assemblea sono pure state ricordate le cifre del settore della moda in Ticino: in 320 stabilimenti lavorano oltre 4'000 persone a tempo pieno, con una cifra d'affari di circa 10 miliardi e un indotto fiscale per Cantone e Comuni di circa 90 milioni di franchi.

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