
Lugano ha introdotto la meritocrazia nella gestione del personale cittadino. Nella sessione di lunedì sera, il Consiglio comunale ha dato il via libera, all'unanimità (47 i sì), al nuovo regolamento dei dipendenti (Rod) della Città.
Il nuovo regolamento, prevede l'abbandono dell'automatismo degli scatti salariali, che saranno ora ancorati ad una valutazione dei dipendenti. Il principio era condiviso anche dalla Commissione speciale Rod, presieduta da Morena Ferrari Gamba (PLR) che ha portato in Consiglio comunale un unico rapporto. "Anche le amministrazioni pubbliche non possono esentarsi dal cambiare per stare al passo con i tempi - ha detto Ferrari Gamba -, la meritocrazia dev'essere il pungolo per una maggiore motivazione".
Ad esprimere qualche dubbio è stato il PS, che aveva proposto quattro emendamenti, tutti respinti dal Legislativo. Uno riguardava il mantenimento dell'indennità di economia domestica (il contributo di 150 franchi al mese per i dipendenti che guadagnano meno di 90 mila franchi all'anno e che hanno figli con meno di quindici anni), uno la necessità di tornare in Consiglio comunale dopo i due anni di sperimentazione, uno il carovita e uno l'automatismo della promozione.
Aria di ricorso
Il socialista Raoul Ghisletta ha annunciato che il suo partito farà ricorso contro l'articolo relativo alla preferenza indigena nelle assunzioni (stabilisce che la ricerca dei dipendenti della Città avvenga innanzitutto presso l'Ufficio di collocamento e che, a parità di competenze, il posto vada a chi è svizzero o titolare di permessi C e B.
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