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Ticino
La maxipista del ghiaccio di Ambrì finisce nel freezer
La maxipista del ghiaccio di Ambrì finisce nel freezer
La maxipista del ghiaccio di Ambrì finisce nel freezer
Redazione
8 anni fa
La mancanza di finanziatori congela per ora l'infrastruttura più lunga al mondo per il pattinaggio all'aperto

La maxipista di ghiaccio finisce nel congelatore. Come appreso dal Corriere del Ticino, è stato momentaneamente rimesso nel cassetto il sogno di veder realizzata, sulla piana dell'ex aerodromo di Ambrì, l'infrastruttura a cielo aperto più lunga al mondo (un chilometro) per un investimento di circa 3-4 milioni di franchi.

Proprio i soldi hanno per ora bloccato l'architetto Marco Giussani (titolare dello studio Suisse Projets di Mezzovico e «padre» dello Splash&Spa di Rivera) nello sviluppo della propria avveniristica idea, come confermato al CdT lui stesso. Gli interessati c'erano, tuttavia si sono fatti da parte "a causa del dilatarsi della progettualità. Nell'ultimo anno non ho più avuto riscontri da parte di eventuali finanziatori".

La proposta è sicuramente valida dal punto di vista turistico e non solo. Potrebbe attirare in alta Leventina un pubblico di diverse fasce d'età (soprattutto giovani e famiglie) e sportivi d'élite nonché garantirebbe la creazione di 20-30 posti di lavoro. "L'ottimismo rimane, ci mancherebbe altro", ha affermato Giussani al CdT. "Sono in attesa che si faccia vivo qualcuno che creda nel progetto e sia disposto a sostenerlo economicamente".

Convincere possibili investitori ad aprire il borsello non è per nulla cosa facile in questo periodo di continua crisi. Se ne è avuta la prova con la nuova Valascia. I vertici dell'Hockey club Ambrì Piotta hanno dovuto sudare ben più delle proverbiali sette camicie per ottenere i finanziamenti che consentiranno, nelle prossime settimane, di dare avvio al cantiere.

Proprio l'arena partorita dalla feconda mente di Mario Botta per il sodalizio biancoblù è l'esempio da seguire. "Esatto. È senza dubbio uno stimolo a tenere duro e, secondariamente, può servire a convincere gli scettici ad investire nel comparto dell'ex aerodromo. Inoltre tra i due progetti, complementari e sinergici, potrebbero nascere delle collaborazioni fruttuose", rileva l'architetto.

Ma le sinergie non si limiterebbero alla futura Valascia.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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