
Per circa un'ora, ieri sera, Chiasso ha approvato la creazione di 4 appartamenti protetti per anziani autosufficienti.
Ma solo per un'ora, perché dopo l'intervento del consigliere comunale Giorgio Fonio, insospettito dal numero di voti superiore a quello dei membri del Legislativo presenti in sala, è stata effettuata una riconta, che ha permesso di scoprire che in realtà quel credito da 600'000 franchi non aveva raccolto la maggioranza necessaria.
In un primo tempo, infatti, il credito è stato dichiarato approvato con 24 voti a 12. Quindi un totale di 36 votanti.
Il problema è che alla votazione avevano partecipato solo 34 consiglieri comunali. Dal pubblico sono quindi emerse alcune perplessità, riprese da Fonio.
In seguito all'intervento del pipidino, si è quindi proceduto alla riconta dei voti. Ed è così stato decretato il nuovo esito della votazione: 21 sì a fronte di 13 no. Essendo indispensabile la maggioranza dei voti (23), il progetto degli appartamenti protetti è quindi caduto, al contrario di quanto si pensava in un primo tempo.
Una piccola gaffe che ha reso più colorita una serata altrimenti contraddistinta da una certa armonia. Basti vedere i risultati della votazione sul Consuntivo 2013 (che chiude con un disavanzo di 1'288'031 franchi): nonostante qualche distinguo iniziale il Consiglio comunale l'ha approvato all'unanimità.
Voto unanime pure per la realizzazione presso la casa anziani Giardino di un centro di competenza in cure palliative (credito da 2,9 milioni). Bocciata, invece, la mozione di Paolo Cremonesi (PPD) e Constanin Cojocariu (Lega) che chiedeva il ritorno al voto segreto sulle naturalizzazioni.
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