
Matematica in inglese nei licei ticinesi? Why not, verrebbe da dire. Un’idea che si sta facendo seriamente strada anche al Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport che, secondo il Giornale del Popolo, nelle prossime settimane dovrebbe creare un gruppo di lavoro, costituito per la maggior parte da docenti che insegnano le lingue secondarie. Se già alla scuola cantonale di commercio di Bellinzona questa pratica è diffusa da qualche anno (l’esperienza pilota è cominciata nell’anno scolastico ’97-’98, dopo che nel 1996 il Governo aveva accolto l’iniziativa parlamentare del PLR Abbondio Adobati), soprattutto per le lingue francese e tedesco, ora anche i licei potrebbero adottare questo sistema, ma prevalentemente per tedesco e inglese. Una scelta dettata anche dalle difficoltà dei giovani studenti ticinesi che cominciano l’università oltre Gottardo, come ad esempio al Poli di Zurigo dove i risultati del primo anno accademico non sono sempre buoni per i ticinesi. Ma è una scelta dovuta anche all’introduzione di Bachelor e Master all’università. “Il ticinese oggi non può più frequentare le università della Svizzera interna come in passato - spiega dalle colonne del GdP Renato Vago, direttore dell’Ufficio insegnamento medio superiore -. Con l’introduzione di Master e Bachelor le prime prove sono state anticipate. Mentre in precedenza lo studente disponeva di un intero anno per prepararsi ai primi esami, adesso certe prove arrivano già dopo 6 mesi”. Il discorso del bilinguismo al liceo è sicuramente ancora agli inizi, ma non è esente da problemi. “Se può essere relativamente facile trovare in Ticino dei docenti che insegnino un’altra materia in tedesco, c’è da chiedersi chi sappia l’inglese in modo veramente adeguato per insegnare un’altra materia in questa lingua. (…) O il docente è davvero all’altezza di questo compito, o altrimenti è meglio lasciar perdere”.
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