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Castel San Pietro
La Masseria di Vigino è stata ceduta alla Fondazione Carozza
© Repubblica e Cantone Ticino
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Redazione
2 anni fa
Grazie all'accordo - sottoscritto tra la Fondazione, il Cantone e il Comune di Castel San Pietro - la masseria sarà restaurata e destinata alla pubblica utilità. La collaborazione tra le parti ha reso possibile questo risultato, evitando un impegno finanziario eccessivo per le finanze cantonali.

Lo scorso 8 luglio a Lugano è stato sottoscritto l’atto pubblico di cessione della Masseria di Vigino - un bene culturale protetto che si trova nel Comune di Castel San Pietro - alla Fondazione Carozza. Lo comunicano il Dipartimento del territorio (DT) e il Comune di Castel San Pietro. L'atto è stato sottoscritto dal consigliere di Stato Claudio Zali, la sindaca Alessia Ponti e Vittorio Carozza, rispettivamente in rappresentanza delle parti coinvolte (Cantone Ticino, Comune di Castel San Pietro, Fondazione Carozza). Come si legge nel comunicato, questo passaggio di proprietà "permette di sbloccare una situazione di stallo che perdurava da decenni" e arriva dopo che il Comune ha approvato l'accordo con la Fondazione Carozza "per la ristrutturazione, l’utilizzo e la gestione a fini pubblici" della masseria. Il DT e il Comune sono soddisfatti di questa scelta, infatti la Fondazione Carozza è "l’attore idoneo a garantire la conservazione e la valorizzazione di questo pregiato edificio", che sarà restaurato e riportato "al suo antico splendore" e destinato alla pubblica utilità dell'intero Cantone.

Senza l'accordo un investimento non sostenibile

L’accordo è stato possibile grazie alla cooperazione dei servizi cantonali (Ufficio del demanio e dell’Aeroporto cantonale e Ufficio dei beni culturali), il Comune e la Fondazione. Come chiarito nella nota, questo permetterà alla Fondazione di amministrare e finanziare gli onerosi interventi di ristrutturazione della Masseria, che dovranno "rispettare le caratteristiche originali e il valore intrinseco che questa rappresenta". Per il Cantone è un ottimo risultato per la salvaguardia e la valorizzazione dell’edificio. Infatti senza l'accordo la ristrutturazione dello stabile sarebbe stata "un investimento pubblico particolarmente oneroso" e "difficilmente sostenibile alla luce dell’attuale stato delle finanze cantonali".

La Masseria di Vigino

Giova ricordare che la Masseria di Vigino, testimonianza storica e culturale che riporta alla prima metà del XV secolo, rappresenta uno dei simboli del Mendrisiotto contadino di un tempo, uno dei più caratteristici esempi dell’architettura rurale del Ticino prealpino, una straordinaria testimonianza del Mendrisiotto antico caratterizzato dalla presenza di grandi masserie a corte, ubicate al centro di ampi poderi. Dal profilo paesaggistico la Masseria di Vigino è inserita in un pregiato contesto agricolo e rurale dominato dalla Villa di Loverciano, preziosa testimonianza di residenza estiva della nobiltà lombarda. L’edificio si colloca in un punto di notevole pregio del territorio cantonale, su un balcone che si affaccia con un ampio sguardo su buona parte del Mendrisiotto, all’interno di un perimetro ideale di rilevante interesse pubblico per il Comune, la Regione e il Cantone. Un’area, questa, dall’enorme valore culturale, paesaggistico, storico, agricolo e di svago, contraddistinta da un’ampia possibilità di libero accesso pubblico.